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Alex Kidd in Miracle World DX: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Dopo Wonderboy Asha in Monster World, Monster Boy and the Cursed Kingdom e Wonder Boy The Dragon’s Trap, quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di Alex Kidd in Miracle World DX, un altro platform riesumato dopo tanti e tanti anni dal debutto sulla gloriosa SEGA Mega Drive, tornato alla luce con una nuova veste grafica.

Negli anni 90 SEGA e Nintendo la facevano da padrone nel mercato videoludico dei platform, con giochi come Super Mario, Sonic ed i tanti altri titoli proposti agli appassionati del genere, tra cui emergeva per l’appunto Alex Kidd. Nel corso del tempo quest’ultimo ha visto diversi titoli, proprio come è stato con le serie Monster Boy e Wonder Boy, finendo inevitabilmente nel dimenticatoio fino ad oggi.

Pur volendo attirare a se nuovi giocatori, Alex Kidd in Miracle World DX è pensato per i fan della serie, coloro che ricordano il gioco originale, offrendo la possibilità di tornare indietro nel tempo per rivivere ricordi sopiti, in un periodo in cui si trascorrevano interi pomeriggi in compagnia dei platform dell’epoca. Il tempo passa e per riportare alla luce un franchise non basta contare sul fattore nostalgia, ma bisogna rinnovarsi, ed è proprio quanto accaduto in Miracle World DX.

Quando Mario saltava sui funghi, Alex Kidd usava la motocicletta per eliminare i nemici su schermo e proseguire verso il traguardo. Certo, si trattava pur sempre di un platform 2D ma proponeva meccaniche uniche ed originali, in grado di divertire e intrattenere. Il livello di difficoltà era ed è tutt’oggi intransigente, portando il giocatore a calcolare con attenzione ogni azione, migliorandovi game over dopo game over, spronandovi a dare il meglio di voi per raggiungere i titoli di coda.

Il team ha deciso di riprtarlo alla luce con la medesima difficoltà dell’epoca, in cui la modalità Facile non era e non è tutt’oggi contemplata. Se provenite dal titolo originale riconoscerete la medesima posizione dei nemici e dei potenziamenti, il costo per l’acquisto di questi ultimi nel negozio e quei salti che risultavano fatali. Alex Kidd propone la stessa esperienza dell’epoca ma con l’aggiunta di contenuti inediti, livelli pensati per i giocatori più pazienti e pronti ad affrontare le difficoltà proposte.

Avrete vite infinite a disposizione questo è vero, ma ciò non riduce il livello di difficoltà dato da sessioni che ripeterete tante volte da impararle a memoria. Interessante la modalità Assalto ai Boss che dovrete sbloccare, la quale permette di affrontare i nemici sconfitti nel corso dell’avventura ma in sequenza. Ho apprezzato la possibilità di tornare allo stesso comparto grafico del gioco originale con la semplice pressione di un tasto, nonostante il nuovo stile sia davvero lodevole se siete appassionati di cel-shading, con colori brillanti e animazioni fluide.

Nel corso dell’avventura esplorerete pianure soleggianti, zone subacquee, villaggi piovosi e vulcani incandescenti, senza trovarvi di fronte bug pronti a scoraggiarvi o cali di frame rate. Essendo un remake non poteva mancare all’appello la duplice traccia audio, spetterà a voi decidere se giocarlo con la vecchia colonna sonora o una versione rinnovata. L’unico lato negativo del titolo, se proprio si vuole trovare il pelo nell’uovo, risiede nella longevità che si attesta sulle sole 4 ore circa, cosa che non giustifica comunque il costo seppure già di per se non è così elevato.

7.5/10
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