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Aragami 2: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

A distanza di poco tempo dal lancio, quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di Aragami 2, che ho avuto modo di giocare su Xbox Series X grazie al Game Pass. Provenendo dal vecchio capitolo ho notato fin da subito le grandi e importanti differenze e novità introdotte, ve le illustrerò a seguire. Parto anticipandovi che Aragami venne lanciato in un periodo in cui titoli ispirati a Tenchu scarseggiavano, considerando che Sekiro arrivò sul mercato diverso tempo dopo, pur essendo un soulslike. Per farvi comprendere al meglio il balzo in avanti che gli autori di Aragami hanno compiuto nel sequel, bisogna tornare indietro.

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Aragami così come Aragami 2 ha ottenuto il finanziamento tramite la piattaforma Kickstarter, la quale ha permesso agli sviluppatori di portare il gioco su PC e Console. In Aragami vestite i panni di un ninja, evocato da una fanciulla per essere salvata e portare a compimento una specifica missione, liberare il paese dal tiranno di turno ed i suoi scagnozzi. Il primo capitolo pur disponendo di scenari aperti e livelli, aveva dei limiti ben evidenti, da esplorazioni quasi guidate in cui era impossibile perdersi, al teletrasporto del ninja tramite un sistema poco pratico, che prevedeva il movimento di un cursore ed era possibile farlo solo in luoghi privi di una fonte luminosa, ciò implicava l’uso di un’apposita abilità che permetteva di creare delle zone oscurate.

Aragami era ed è tuttoggi focalizzato sullo stealth, con la differenza che se in passato lo scontro diretto era da evitare, in Aragami 2 invece il combattimento avviene similmente a quello di Sekiro, con parate con il giusto tempismo, attacchi e schivate. Gli autori hanno imparato molto dagli errori commessi in passato, migliorando notevolmente il Gameplay, sia negli spostamenti che nel combattimento, corpo a corpo e stealth. Questa è la prima differenza che si nota fin da subito, di come nonostante le animazioni siano ancora impacciate e da rivedere, i movimenti appaiono più fluidi e veloci, meno meccanici e in grado di dare delle soddisfazioni negli scontri.

In Aragami 2 è presente la stamina, la quale si consuma con parate, schivate e corsa, ricaricandosi gradualmente nel tempo, viene abolito il sistema che costringeva il ninja a restare nell’oscurità, che ricordava Journey, addio dunque alle abilità per creare zone ombrose o la possibilità di teletrasportarsi alla vecchia maniera, la mole di abilità a disposizione viene estesa, con la possibilità di sbloccarne di nuove e migliorare quelle in possesso nel corso dell’avventura, mediante i punti esperienza ottenuti livellando. Altra importante differenza e novità risiede nel fatto che pur essendo suddiviso in missioni, queste possono essere accettate e selezionate tramite una mappa, accessibile dall’hub, una sorta di villaggio dove allenarsi, fare acquisti e potenziarsi.

Al termine di ogni missione tornerete all’hub per spendere il denaro ottenuto dal completamento delle quest o saccheggi, per acquistare armi e capi d’abbigliamento, che oltre ad un fattore estetico conferiscono bonus di vario tipo. Ci sono diverse località da esplorare e nelle quali è possibile cimentarsi in missioni, che come accadeva all’epoca con TenchuZ su Xbox360, richiedono per lo più le medesime azioni, dall’eliminazione del bersaglio al recupero di oggetti o persone, sabotaggi ed un altra manciata di richieste. Aragami 2 è giocabile in singolo o co-operativa con altri giocatori online, con la possibilità di personalizzare il ninja per diversificarsi, oltre che poter contare su abilità diverse in base al ramo scelto. Un ninja non può essere considerato tale senza disporre degli appositi strumenti, come le bombe fumogene, i kunai o shuriken ed altri oggetti consumabili acquistabili e riponibili nell’inventario, utilizzabili durante gli scontri o esplorazioni.

Prima di partire per ciascuna missione è possibile prepararsi a dovere, assegnando agli slot gli oggetti da portare con se. Al termine della missione verrete ricompensati con un voto che varia a seconda del punteggio accumulato e di come vi siete comportati sul campo, dai nemici eliminati alla volte che siete stati scoperti, il tempo impiegato e cosi via dicendo. Tante sono le abilità da sbloccare, come la possibilità di trovare facilmente nemici e oggetti chiave in missione, scoprire i percorsi intrapresi dalle guardie, ricorrere a distrazioni varie per eliminare i bersagli con lo stealth e cosi via dicendo. Avrete due tentativi per portare a termine la missione, dopo di che dovrete ricominciarla in caso di morte. Sul fronte grafico il titolo non ha fatto balzi in avanti, anzi, sotto alcuni aspetti il precedente capitolo era più curato, ma nel Gameplay è innegabile di come gli autori abbiano imparato dagli errori commessi per proporre una ventata di aria fresca, con delle novità gradevoli e interessanti.

Su Xbox Series X il titolo si comporta discretamente, con qualche calo di frame rate ma tempi di caricamento piuttosto ridotti, merito sopratutto dell’hardware di nuova generazione. La colonna sonora ricopre un ruolo chiave, con melodie tipiche del giappone feudale sia nel corso delle missioni che nell’hub. Certo, Aragami 2 non è un capolavoro ma indubbiamente è un titolo che rende felici gli amanti di Tenchu e coloro che hanno apprezzato Sekiro. La possibilità di giocarlo con il Game Pass permette a tutti gli abbonati e possessori della piattaforma Microsoft di avvicinarsi alla serie o proseguirla senza acquistarlo.

7/10
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