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Filed under: Recensioni

Barn Finders VR: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Lanciato lo scorso mese su Console e in VR, a distanza di ben 2 anni dalla controparte PC, quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di Barn Finders VR. Il successo della versione PC ha convinto i suoi autori a portarlo su console e realtà virtuale, oltre naturalmente la Steam Deck, nonostante in VR sia decisamente da preferire per via del grado di immersione offerto dal titolo. Barn Finders è il banco dei pugni o l’affari di famiglia dei videogiochi, dove lo zio Billy decide di dare il via alla rivendita di rottami. Nei panni del nipote dovrete esplorare fienili abbandonati e sperduti per poter recuperare tutto ciò che è possibile rimettere in sesto e rivendere, da pezzi di auto a bambole ed altri oggetti utili allo scopo.

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Come accade nelle serie tv menzionate, ogni cosa può fruttare denaro, mediante la rivendita potrete sbloccare skin per il mezzo di trasporto ed espandere l’impero. Vi ritroverete a contrattare con i clienti, il cui umore influenzerà anche l’esito. Di giorno si vende, di notte si viaggia, in quest’ultima fase occorrono soldi e benzina, per questo risulta importante fare qualche affare di giorno con i clienti che arrivano in negozio, pronti ad investire i propri contanti in articoli interessanti, recuperati e messi a nuovo in precedenza.

Non manca all’appello la compravendita all’asta di edifici abbandonati, i quali potrebbero riservare grosse sorprese o delusioni non in grado di recuperare il denaro speso. Come detto dunque il gioco si suddivide in due parti, da un lato vi è l’esplorazione libera, durante la quale dovrete andare in giro in cerca di oggetti utili da rivendere successivamente, dall’altra invece il commercio e contrattazione con i clienti interessati a ciò che avete recuperato in precedenza. 12 le ambientazioni disponibili, tra cui anche una base militare e la Luna stessa, oltre naturalmente i tradizionali fienili da cui il titolo prende il nome.

Non dovrete solo limitarvi a raccogliere oggetti e rivendirli ma anche ripulirli e ripararli, nel caso in cui vi sia una diamante allo stato grezzo, che va messo a nuovo prima dell’esposizione in negozio. Centinaia gli oggetti da ritrovare, il cui guadagno varierà in base al loro stato, per questo risulterà importante migliorarli con pulizia e riparazione. Potrete imbattervi in parti di auto e moto, orologi a pendolo, arredamenti ed altro ancora. E anche se non si direbbe Barn Finders vanta sia di una storia principale che secondaria, mediante una serie di missioni da portare a termine. La versione VR come detto permette di immergersi al meglio nell’esperienza, dando la sensazione di trovarvi realmente sul posto ed esplorare i luoghi proposti, recuperare con mano (si fa per dire) ciascun oggetto, per poi analizzarlo e lavorarci su prima dell’esposizione in negozio, il quale aprirà i battenti ogni mattina, pronto a far guadagnare allo zio una montagna di soldi, a patto che siate abili nelle contrattazioni.

Barn Finders è un simpatico passatempo, un simulatore che aggiunge del suo e lo fa nel migliore dei modi, il quale non si limita solo al commercio ma anche al recupero degli articoli, essendo un’attività a conduzione famigliare basata su articoli recuperati, ripuliti e riparati personalmente, piuttosto che l’acquisto di merce usata dagli stessi clienti o dai fornitori, come spesso avviene.

7/10
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