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Filed under: PC, PS4 e PS5, Recensioni Videogiochi, Switch, Xbox One e Scarlett

Blasphemous: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

In un’era in cui si esalta il comparto grafico in un videogioco c’è chi ancora rimane fedele al pixel art, ed oggi voglio condividere con voi la Recensione di Blasphemous, un Metroidvania vecchia scuola che antepone le meccaniche di gioco alla risoluzione.

Blasphemous Recensione

Cosa succede se si prende Dark Souls ed Hollow Knight e li si mescola tra loro aggiungendo un pizzico di pixel art? Si ottiene Blasphemous, un Metroidvania che richiama i classici di un tempo come Castlevania sia in meccaniche che comparto grafico, disponibile da qualche tempo su PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch.

Il gioco vi trasporta in un mondo dove il tempo si è fermato, una sorta di medioevo in cui il romanticismo si fonde al gotico e dove l’inquisizione spagnola ha mietuto numerose vittime. In un era in cui l’umanità si autoflagella per i propri peccati, un prode condottiero il cui volto è celato da una strana maschera decide di farsi strada tra cadaveri e mostruosità di ogni tipo, al fine di redimere se stesso dalle colpe.

Il protagonista non ha nome, non ha volto e non ha voce, appartenente alla confraternita dei penitenti silenziosi, la cui missione è quella di superare delle prove per compiere il sommo sacrificio che lo porterà alla redenzione.

Il penitente indossa un elmo che copre il suo volto ed una spada chiamata Mea Culpa, con la quale farsi strada nel lungo viaggio che lo porterà a trovare la pace.  Game Kitchen trasporta il giocatore in un mondo cupo dove la lingua latina i dogmi ecclesiastici, roccaforti in rovina e la peste la fanno da padrone.

Nonostante si tratti di un Metroidvania, il viaggio vi porterà via ben 15 ore circa di tempo, durante il quale dovrete sconfiggere boss di ogni tipo e incontrerete viventi e morti, mezze divinità ed oracoli. Eliminando i nemici con la spada è possibile accumulare esperienza da spendere per il miglioramento del personaggio, sblocco di abilità e potenziamento delle stesse.

Come accade nei Souls Like non mancano all’appello dei santuari presso i quali pregare per ripristinare la salute e salvare i progressi, al fine di proseguire l’avventura dall’ultimo punto raggiunto in caso di morte.

 

Blasphemous fonde le meccaniche tipiche di un RPG al platform, con sessioni nelle quali vi troverete a saltare di piattaforma in piattaforma, azionare leve per aprire dei cancelli, dialogare con i vari personaggi incontrati o fare ritorno ad una sorta di HUB.

Il sistema di combattimento come ogni Metroidvania che si rispetti è in tempo reale e reattivo, gli attacchi, le schivate, scivolate o parate avvengono velocemente, dando al giocatore la possibilità di eliminare i nemici con pochi fendenti, a patto di parare i loro attacchi con il giusto tempismo.

Non vi sono armi da sbloccare o equipaggiare, avrete solo la spada da maneggiare ma che potrà essere migliorata con degli inserti oltre delle abilità sbloccabili con il progredire del gioco.

 

Ogni scenario è ricco di segreti, da passaggi celati che contengono oggetti utili a forzieri da aprire ed altre chicche pensate per alimentare il desiderio di esplorazione. 8 gli slot che è possibile ottenere in totale dove conservare gli oggetti più utili.

A differenza dei Souls i nemici risultano semplici da sconfiggere, contrariamente ai Boss che richiederanno un pò più di sfida.  Una decina circa i Boss da sconfiggere così come le tipologie di nemici che incontrerete.

I Boss sono stati realizzati in modo da alzare l’asticella della difficoltà gradualmente, portando anche i giocatori inesperti ad avventura inoltrata. Blasphemous non è di certo Salt ‘n’ Sanctuary, risultando più umano e generoso in termini di difficoltà.

Come anticipato il tutto viene proposto in chiave pixel art, sfoggiando un comparto grafico vecchia scuola e dalle animazioni che sembrano uscite dal Super Nintendo, con una colonna sonora gotica e che si sposa alla perfezione con le ambientazioni.

Grazie alla difficoltà ponderata Blashemous si lascia giocare dall’inizio alla fine, proponendo il giusto grado di sfida ai giocatori che desiderano divertirsi ma al giusto compromesso. Un titolo che strizza l’occhio ad un genere tanto amato quanto veterano, in grado di lasciarvi incollati allo schermo per l’intera durata.

 

Blasphemous Gameplay Trailer

  • 6/10
    Grafica - 6/10
  • 7.5/10
    Gameplay - 7.5/10
  • 6.4/10
    Sonoro - 6.4/10
  • 7.5/10
    Trama - 7.5/10
  • 7.6/10
    Longevità - 7.6/10
7/10
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