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Deathloop: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Dai creatori di Dishonored e Prey arriva un nuovo sparatutto in soggettiva sviluppato da Arkane Studios, ed oggi dunque voglio condividere con voi la Recensione di Deathloop, dopo aver trascorso del tempo in sua compagnia su PS5. L’avventura si apre con la morte del protagonista e il suo nuovo risveglio su una spiaggia, confuso e consapevole di aver già vissuto quella sensazione di dejavu. Deathloop è uno sparatutto in cui il tempo la fa da padrone ricoprendo un ruolo chiave, portando il protagonista a ripetere all’infinito le sue azioni a seguito della morte, ripercorrendo gli stessi percorsi nei quali i nemici sconfitti in precedenza restano bloccati in una sorta di limbo temporale, ricordando nel caso dei sopravvissuti ciò che è stato in passato ed agendo di conseguenza, pur vivendo la vita come se fosse la prima volta. Con Dishonored abbiamo avuto un protagonista piuttosto serio e ben lontano dall’essere scherzoso ed esilarante, con Deathloop, Arkane Studios ha aggiunto più ironia di quanto si immagina in un FPS per strappare sorrisi e risate ai videogiocatori.

Nel gioco vestite i panni di Colt, cosciente della sua missione quando si trova a dover fare i conti con dei continui dejavu, guidato dagli indizi lasciati nelle sue precedenti vite, modificando il corso degli eventi e delle giornate per giungere ad una definitiva conclusione, avendo a disposizione solo 24 ore di tempo per farlo. La mappa è suddivisa in quartieri, ognuno caratterizzato da una propria ambientazione , con nemici armati fino ai denti e pronti a porre fine al ciclo vitale di Colt per vivere la loro immortalità più forzata che donata. Deathloop vi porterà a ragionare sul da farsi, cercando di cambiare il corso degli eventi per evitare di morire, attirare l’attenzione dei nemici o imbattersi negli stessi errori dei precedenti loop. Esplorando il vasto scenario vi imbatterete in numerosi indizi, dai numeri per aprire porte blindate e risolvere enigmi di vario tipo ad informazioni utili per affrontare una certa situazione.

Il mondo di Deathloop è costellato di missioni secondarie e obiettivi da portare a termine, i quali consentono di distogliere l’attenzione dalla trama principale, porre fine al loop per tornare alla normalità, per farlo avrete a disposizione un generoso armamentario con bocche di fuoco pronte a porsi in prima fila in una discussione. Fucili da cecchini, mitragliatori pesanti, pistole silenziate, sparachiodi ed altre armi che abbiamo imparato a conoscere ed amare in Dishonored. La crescita del personaggio viene affidata ad un sistema in cui è possibile ottenere nuove migliorie nel corso del tempo, con armi di rarità differente ed un sistema di perk e abilità passive. Decine le statistiche a disposizione con svariati slot da gestire per il vostro armamentario, migliorando le bocche di fuoco con caricatori più generosi, maggiore velocità ed altre statistiche. Interessante la possibilità di combinare gli effetti speciali delle armi con dei potenziamenti per creare delle build uniche e innovative, sperimentando sempre modi differenti per fare piazza pulita dei nemici.

Deathloop non è solo giocatore singolo, potrete anche cimentarvi nel multiplayer, nonostante questa modalità non sia disponibile fin da subito, invadendo il mondo di altri giocatori semplicemente per il gusto di rompergli le scatole. Il loop cancella tutto alla morte del protagonista o alla fine della giornata, tra cui anche l’equipaggiamento non conservato, vi troverete cosi a fare delle scelte su quali armi sacrificare e quali invece portare con voi. Alla conclusione di un loop potrete decidere se ricominciare da zero l’avventura, per portare a termine tutte le attività, naturalmente ciò spetta solo a voi decidere se farlo o accontentarvi della prima e unica run. Colt nel corso dell’avventura può tornare indietro fino a tre volte grazie ad una speciale tavoletta, utile sopratutto nel caso in cui sia inseguito da Julianna, pronta a fargli la festa, la quale avrà una sola scorta vitale e non potrà interagire con alcun oggetto presente in mappa, ma farà il possibile per eliminare Colt, che sia controllata dalla CPU o un giocatore.

Julianna può salire di livello e guadagnare nuove armi, abilità e personalizzazioni, spetterà a voi decidere se infastidire altri giocatori o dargli una mano a concludere il loop. Il multiplayer può dunque assumere l’aspetto di un PvP o PvE a seconda delle vostre intenzioni. Se provenite da Dishonored riconoscerete alcune delle meccaniche tratte dallo stesso, dallo spostamento nella mappa agli scontri a fuoco, uccisioni stealth ed altri aspetti che rendono l’esperienza più dinamica e divertente possibile. Come anticipato ho avuto modo di giocare il titolo su PS5 con brevi caricamenti e qualche calo di frame rate, con il supporto per il Dual Sense, sia per feedback aptico e grilletti adattivi che lo speaker, nel corso dell’avventura udrete spesso la voce di Julianna provenire dal controller, ed è inutile dirvi che impugnare le armi ed utilizzare è un’esperienza appagante qualora decidiate di viverla sulla nextgen di Sony. Sul fronte grafico non ho trovato il titolo così eclatante come speravo, essendo che Deathloop è il primo gioco nextgen di Arkane Studios, tuttavia riesce a restituire un gameplay che tenta di proporre delle idee originali per distaccarsi dai soliti FPS.

Da elogiare il doppiaggio dei protagonisti, la cui interpretazione lascia spazio a sorrisi e risate, quel continuo battibecco tra Colt e Julianna con un rapporto di amore/odio che conferisce alla trama il giusto il carisma. Deathloop tirando le somme è ben lontano dall’essere un capolavoro o raggiungere la qualità complessiva proposta con Dishonored, tuttavia riesce a coinvolgere e divertire il giocatore nelle 20 ore circa di gioco, senza però invogliare, spronare o convincere a ripartire da zero per una nuova run al suo completamento.

7.5/10
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