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Filed under: PC, PS4 e PS5, Recensioni Videogiochi, Xbox One e Xbox Series X

Dragon Ball Z Kakarot: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Chi non ha mai sentito parlare di Dragon Ball? Molti sono cresciuti con gli episodi di Dragon Ball Z prima di andare a scuola o nell’ora di pranzo. Per anni ha accompagnato la crescita di molti, il successo del Manga ha dato vita non solo ad una serie animata e tanti OAV ma anche gadget, live action e naturalmente videogiochi.

Fino ad oggi quando si parlava di Dragon Ball in ambito videoludico era inevitabile pensare al genere picchiaduro, che da sempre ha contraddistinto la saga. Numerosi sono i titoli sviluppati e incentrati sul franchise di Akira Toriyama, qualche tempo fa ci fu un team di sviluppo che riuscì a diversificarsi dalla massa proponendo un picchiaduro dal comparto grafico decisamente originale, mi riferisco a Dragon Ball FighterZ, ma nessuno prima d’ora aveva mai realizzato un RPG free roaming e semi-open world.

Con questa premessa quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di Dragon Ball Z Kakarot, disponibile da pochi giorni su Xbox One, PC e PS4.

Dragon Ball Z Kakarot Recensione

Dragon Ball Z Kakarot è tutto quello che i fans della saga si aspettavano di avere da tempo in ambito videoludico, un RPG che fonde il genere picchiaduro che da sempre contraddistingue la serie all’esplorazione, con elementi tipici di un gioco di ruolo, dal livellamento del personaggio a collezzionabili, attività, missioni secondarie ed altro ancora.

Kakarot segue l’intera saga di Dragon Ball Z, dai Sayian a Freezer, dai Cyborg a Majin Bu, ripercorrendo i momenti più salienti della serie animata, permettendo al giocatore non solo di affrontare gli epici combattimenti contro Cell, Freezer, Majin Bu ed i tanti altri nemici di Goku, ma anche esplorare svariate location in volo, a piedi o utilizzando un veicolo.

Il gioco inizia nei panni di Goku, all’esterno dell’abitazione e alle prese con un Ghoan piccolo e indifeso, impreparato a ciò che lo attende. Fin dai primi minuti di gioco verrete lasciati liberi di esplorare i dintorni dell’abitazione, raccogliendo mele, pescando e svolazzando di qua e di la. Con il progredire della trama è possibile esplorare sempre più scenari, i quali si estendono a perdita d’occhio, permettendo al giocatore di spulciare ogni angolo della mappa, dai cieli alla terra ferma e perfino sott’acqua.

Ogni scenario è costellato di sfere Z da raccogliere, le quali si suddividono per colorazione ma tutte utilizzabili per acquistare nuove abilità per i singolo personaggi.

Oltre le suddette sfere il team di sviluppo ha inserito svariati collezionabili da recuperare, alcuni appartenenti all’Enciclopedia con le immagini della serie animata corredate di informazioni, altri invece utilizzabili nel corso dell’avventura per migliorare le caratteristiche del personaggio e non potevano di certo mancare all’appello le sfere del drago.

Esplorando gli scenari è possibile imbattersi in numerosi personaggi, presso i quali ottenere nuove missioni secondarie ed attività di vario tipo da portare a termine, le quali ricompensano il giocatore con consumabili ed emblemi.

Cosa sono gli emblemi? Presto detto. Completando specifiche missioni o proseguendo nella trama principale, è possibile sbloccare una sorta di medaglie rappresentanti i personaggi, le quali se posizionate in appositi schemi tramite il menu Comunità, sono in grado di conferire al giocatore bonus di vario tipo, da una maggiore quantità di esperienza ottenuta dai nemici all’incremento di forza, resistenza, aura e cosi via dicendo.

Vi sono schemi di vario genere, ognuno con un personaggio iconico che funge da base, lasciando poi al giocatore la scelta di collocare, rimuovere, migliorare i singoli personaggi. Utilizzando i regali ottenuti in gioco con gli emblemi è possibile migliorare le statistiche del personaggio, incrementando parametri come l’amicizia, indispensabile per avere maggiore intesa con il suddetto personaggio nel corso del gioco.

Se inizialmente i combattimenti avvengono singolarmente, a trama inoltrata è possibile formare un party composto da un massimo di 3 personaggi, da utilizzare in battaglia per ottenere degli aiuti, richiamando degli attacchi speciali tramite l’apposito tasto. Gli scontri sono simili ai picchiaduro 3D del passato, con l’aggiunta di alcune novità, tra cui la possibilità di assegnare a degli slot rapidi dei consumabili, le mosse più utilizzate e gli amici da portare con se in battaglia.

Gli scontri non si suddividono solo in quelli dovuti dalla trama, ma anche in nemici casuali che attaccano il giocatore durante l’esplorazione, dando via ad un scontro per fortuna in tempo reale.

Gli scenari sono davvero ricchi di elementi, da collezionabili ad attività, nemici, consumabili e perfino negozi presso i quali fare acquisti. Visitandoli è possibile spendere il denaro ottenuto dalla vendita dei consumabili o dal completamento delle missioni in oggetti utili per ripristinare la vita, craftare, ingredienti per le ricette e molto altro.

Tra le attività secondarie vi sono la pesca o caccia, utilizzando carne e pesce per creare ricette prelibate al fine di migliorare le statistiche del personaggio o rivendere il tutto per tirare su il denaro necessario per i propri acquisti.

Purtroppo però non è presente la possibilità di personalizzare o modificare l’estetica dei personaggi, dunque nessun capo d’abbigliamento ed oggetto estetico, ma solo consumabili in grado di conferire bonus temporanei o perenni.

Ad avventura inoltrata il team di sviluppo ha deciso di introdurre perfino la missione dove Goku deve prendere la patente, missione di certo non collocata a caso, in quanto è legata alla meccanica di poter fabbricare una vettura e utilizzarla per spostarsi o partecipare addirittura a delle gare.

Nonostante le missioni spesso si ripetino all’infinito, come il recupero di specifici oggetti o l’eliminazione dei bersagli, Dragon Ball Z Kakarot riesce ad alimentare al meglio la curiosità del giocatore di esplorare da cima a fondo ogni scenario, sopratutto grazie alla presenza di luoghi celati ai quali è possibile accedere solo dopo aver ottenuto specifiche abilità o livello di forza.

La particolarità che rende il titolo decisamente interessante risiede nella presenza di cutscene ispirate alla serie animata, con la suddivisione dei capitoli in episodi, con tanto di musichetta e titolo dello stesso, come se stesse guardando l’Anime.

Non mancano all’appello i tanti e tanti dialoghi tra i personaggi, che è possibile velocizzare per passare subito all’azione, lo stesso avviene per i filmati skippabili come si suol dire, doppiati in giapponese ma con il supporto della lingua italiana per i sottotitoli.

Graficamente parlando il titolo riprende i tanti giochi realizzati in passato, offrendo un comparto grafico in cell shading, dai toni cartooneschi sia per i personaggi che per gli scenari, questi ultimi il più delle volte ripetitivi in elementi, con qualche variazione di tanto in tanto.

Sul fronte longevità inutile dirvi che Dragon Ball Z Kakarot ha davvero tanto da offrire, lasciandovi molte e molte ore a girovagare per gli scenari cimentandovi nelle varie attività proposte, dedicandovi alla trama principale solo dopo aver completato tutto quello che c’èra da fare o vedere.

Dragon Ball Z Kakarot rende giustizia all’opera firmata Akira Toriyama? La risposta è decisamente affermativa, nonostante avrei preferito vedere in gioco la personalizzazione di cui vi ho parlato ed una maggiore diversificazione delle missioni secondarie ed attività.

Dragon Ball Z Kakarot Gameplay Trailer

  • 8.5/10
    Grafica - 8.5/10
  • 8/10
    Gameplay - 8/10
  • 8.4/10
    Sonoro - 8.4/10
  • 8.6/10
    Trama - 8.6/10
  • 9/10
    Longevità - 9/10
8.5/10
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