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Filed under: PC, PS4 e PS5, Recensioni Videogiochi, Switch, Xbox One e Xbox Series X

Ever Forward: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Quando ci sono in ballo grosse uscite, è facile perdere di vista delle piccole perle, Indie che meritano la giusta attenzione, anche se lanciarli in un periodo in cui i grandi titoli la fanno da padrone, è una mossa azzardata.

Se mi seguite da tempo sapete che non mi lascio sfuggire nulla, che sia un Tripla A o un Indie, per questo oggi voglio condividere con voi la Recensione di Ever Forward, un gioco che desterà sicuramente il vostro interesse, qualora siate appassionati del genere.

Sviluppato da Pathea Games e disponibile su PC, PS4, Xbox One e Switch, Ever Forward vi porterà in un mondo surreale, ricco di puzzle da risolvere ed una trama profonda e coinvolgente da vivere tutta d’un fiato.

Ever Forward Recensione

Nel gioco vestite i panni di una bimba di nome Maya, la quale si ritrova in una realtà distorta. Il mondo in cui vive le appare come una prigione virtuale, costretta a vagare per una dimensione in cui la finzione si fonde alla realtà, dando vita al surreale.

La storia viene raccontata attraverso delle cutscene disseminate nel corso dell’avventura, sbloccabili dopo aver portato a termine i vari puzzle. Il gioco inizia con un prologo nel quale potete apprendere quello che c’è da sapere per immergervi appieno nell’atmosfera e nelle meccaniche proposte, le quali vi accompagneranno per l’intera durata.

I puzzle e la difficoltà sono concepiti in modo da portare il giocatore per mano nelle prime fasi, abbandonandolo a se stesso ad avventura inoltrata, quasi a dover mettere in pratica ciò che è stato insegnato in precedenza. Man mano che progredirete nella storia sbloccherete nuove meccaniche con le quali risolvere gli enigmi.

I puzzle sono il più delle volte semplificati, pensati per non distogliere troppo l’attenzione del giocatore dalla trama principale, seppure presentano un pizzico di sfida che non guasta, per spingervi a riflettere sul da farsi, dopotutto non si tratta di un walking simulator.

Il mondo di gioco è suddiviso tra realtà e finzione, dove in quest’ultima dei blocchi di corruzione la fanno da padrone. Affronterete un’avventura in un luogo in cui il tempo e lo spazio non contano, dove Maya dovrà fronteggiare enigmi di ogni tipo per riuscire a tornare alla realtà.

L’opera ha una trama profonda e coinvolgente, con tematiche come l’importanza di dare la giusta attenzione ad un figlio. Maya difatti nelle cutscene cercherà di comunicare con una madre che presa dal lavoro la ignorerà, portando la bimba a rifugiarsi in un mondo che non esiste.

Il comparto grafico ricopre un ruolo chiave, vi perderete in scenari lussureggianti e colorati, malinconici e alcune volte vuoti, popolati dalle sole piattaforme che Maya dovrà utilizzare per raggiungere la fine dell’avventura.

Le cutscene vengono mostrate attraverso le sagome luminescenti della bimba e sua madre, senza portavi via troppo tempo, ritrovandovi da li a poco nuovamente a risolvere enigmi.

Ever Forward spazia tra la narrazione in luoghi pacifici e apparentemente reali al fronteggiare la malinconica e tristezza in un mondo di ostacoli. Nonostante non si tratti di un Tripla A o un capolavoro in grado di lasciare il segno, vi consiglio di dargli una possibilità.

Ever Forward Gameplay Trailer

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