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Ghost Of Tsushima Director’s Cut : Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Per anni, probabilmente troppi, i giocatori hanno richiesto a gran voce un Assassin’s Creed ambientato in Giappone a Ubisoft, ma senza essere accontentati, così Sucker Punch ha deciso di prendere le redini in mano e sviluppare un open world nipponico, basandosi sull’invasione dei Mongoli nell’isola realmente esistente di Tsushima.

Inizialmente il progetto doveva essere ambientato in epoche differenti, ma alla fine la scelta ricadde su Samurai e Feudi, a seguire dunque vi riporto la Recensione di Ghost of Tsushima Director’s Cut, la nuova edizione del celebre capolavoro, tornato sul mercato videoludico di recente a distanza di un anno dal lancio con contenuti inediti e migliorie nextgen.

Difficilmente un’esclusiva Playstation delude i giocatori, basti pensare non solo a The Last Of Us 2 ma anche God Of War, Shadow Of the Colossus e molti altri. Ghost Of Tsushima pur essendo ambientato durante l’epoca di Samurai e Shogun, porta il giocatore sull’isola di Tsushima, dove il team ha trascorso un mese studiando l’ambientazione per realizzare una trasposizione videoludica, con le dovute modifiche e aggiunte.

Nel gioco vestite i panni di Jin, un’aspirante Samurai che nel corso dell’avventura assumerà il ruolo di uno spettro, un guerriero che sfrutta armi, oggetti ed abilità tipiche di un ninja, aggirandosi nell’oscurità per annientare i mongoli che hanno invaso l’isola e minacciano di conquistare l’intero Giappone. Ghost Of Tsushima è un susseguirsi di flashback, nel corso dell’avventura il giocatore viene trasportato nel passato di Jin attraverso delle brevi cutscene, mirate a raccontare specifici periodi dell’infanzia del guerriero.

Dopo aver portato a termine il Tutorial, che illustra le basi del combattimento, inizia il gioco vero e proprio, una violenta guerra incombe sulle coste di Tsushima tra i Samurai e Mongoli, la battaglia si conclude a favore di questi ultimi, lo zio di Jin viene preso in ostaggio e il giovane Samurai dopo aver tentato inutilmente di salvarlo dovrà fare i conti con il suo passato, cercando nel corso dell’avventura di tirare su un esercito di alleati per annientare i mongoli e impedire la conquista del sol levante.

Ghost Of Tsushima è un open world di tutto rispetto, il quale trasporta i giocatori nella bellezza del Giappone feudale, seppur ambientato sull’isola di Tsushima, con foreste di bambù, villaggi, campagne con risaie, feudi, imponenti castelli e molte altre località da lasciarvi il più delle volte non solo ad ammirare il paesaggio, ma anche immortalarlo grazie alla modalità fotografica, attivabile in qualsiasi momento e la quale vanta di filtri di ogni tipo.

Gli scenari in Ghost Of Tsushima sono davvero fantastici e diversificati tra loro, a dimostrazione di come il team di sviluppo abbia investito tempo e risorse nella realizzazione di un open world di tutto rispetto, il quale non presenta un’accozzaglia di elementi messi a caso allo scopo di riempirlo, come avviene di solito negli open world, ma ognuno di essi è collocato strategicamente, il che diversifica le varie ambientazioni rendendole uniche e dall’atmosfera magica.

Il ciclo giorno e notte e il meteo favoriscono a rendere l’ambientazione di Ghost Of Tsushima una delle più belle mai realizzate, alimentando nel giocatore la curiosità e il desiderio di esplorarle da cima a fondo, in cerca dei tanti e tanti segreti e collezionabili, sbloccabili e missioni presenti. Il mondo di gioco è composto da una mappa che si estende in verticale e suddivisa in 3 parti, una per ogni atto, e ciascuna con le sue ambientazioni.

In ogni parte della mappa vi ritroverete a portare a termine missioni primarie e secondarie, attività casuali durante le esplorazioni, recuperare collezionabili, materiali, personalizzazioni e potenziamenti, accumulare esperienza per lo sblocco di abilità, commerciare presso i negozianti e molto altro ancora. Le missioni si suddividono in 3 parti: principali, secondarie e speciali, quest’ultime permettono al giocatore di sbloccare equipaggiamenti esclusivi.

Potete personalizzare l’aspetto di Jin con diverse armature, maschere, elmi e bandane, lo stesso vige per il fodero della katana e l’arco, sbloccando nuove personalizzazioni esplorando gli scenari o acquistandoli presso l’apposito negoziante con i materiali recuperati. Ferro, bambù, provviste, pelli, materiali indispensabili non solo per la personalizzazione ma anche per il potenziamento di armi e armature. Migliorando l’armatura non avrete solo delle modifiche estetiche ma incrementerete anche le statistiche, ricevendo dei bonus aggiuntivi.

Naturalmente potete migliorare anche la katana, gli archi, il coltello ed altri oggetti che otterrete durante il proseguimento della storia, consumabili che ricordano i ninja, come bombe fumogene, kunai o gadget quali la cerbottana, il rampino ed altri ancora. Le abilità da sbloccare e potenziare sono davvero numerose e si suddividono in vari rami, e come visto in Nioh avrete la possibilità di ottenere fino a 4 forme, composte a loro volta di abilità uniche da sbloccare.

Non esiste alcun radar o minimappa per orientarsi in gioco, Jin dovrà fare affidamento sul vento, richiamabile scorrendo il dito verso l’alto sul touchpad, funzionalità del Dual Sense che viene usata in gioco anche per inchinarsi, suonare il flauto e rifoderare la katana. Anche il vento può essere potenziato, sbloccando la possibilità di essere guidati alla tane delle volpi, le sorgenti terminali, gli spezza bambù ed altri elementi disseminati per l’isola di Tsushima, in grado di incrementare la barra vitale e determinazione di Jin oltre che ottenere nuovi talismani, oggetti per la personalizzazione e cosi via dicendo.

Ogni talismano occupa uno slot, inizialmente non avrete slot a disposizione, ciò vi porterà ad esplorare Tsushima in cerca dei santuari delle volpi per ottenerne di nuovi, ed è inutile dirvi che ciascun talismano ha il suo utilizzo, da una maggiore resistenza ai danni all’incremento di questi ultimi con le armi in dotazione. In ogni località che esplorerete troverete persone in difficoltà e pronte ad affidarvi degli incarichi e missioni varie, le quali vi ricompensano con equipaggiamenti esclusivi, esperienza per salire di rango e materiali di ogni sorta da utilizzare presso i negozianti. La mappa di gioco è estremamente generosa in dimensione, spesso impiegherete molto tempo per raggiungere una destinazione a cavallo, per questo entra in gioco il viaggio rapido.

Una volta raggiunta una località e il più delle volte liberata dai mongoli, potrà essere usata per spostarsi rapidamente e raggiungere zone vicine. Durante le esplorazioni vi imbatterete in mongoli con i quali potete combattere, animali da cacciare e viandanti in cerca di aiuto. Il sistema di combattimento è in tempo reale e scimmiotta diversi titoli usciti sul mercato, da Assassin’s Creed a Nioh e Sekiro, con la possibilità di eliminare i nemici in modalità stealth, con attacchi concatenati, spezzando la guardia degli stessi e cambiando di continuo forma a seconda del nemico incontrato, una volta sbloccate. Ogni nemico varia non solo in estetica ma anche in attacchi ed equipaggiamenti.

Se nel gioco base non era possibile bloccare la visuale su un nemico, al fine di ricreare un’esperienza simile alla vera vita di un samurai, i quali si osservavano continuamente attorno durante gli scontri, con la Director’s Cut il team di sviluppo ha ascoltato i feedback dei giocatori implementando questa possibilità. Ladifficoltà è ben lontana dal genere Souls Like che è possibile vedere in Nioh o Sekiro, il team di sviluppo ha optato per varie difficoltà selezionabili dal giocatore. Da elogiare gli scontri con i boss o singoli nemici in stile samurai, sequenza che è possibile avviare entro pochi secondi dall’avvistamento dei bersagli.

Eliminare il rivale tempestivamente incrementerà la barra dell’onore, da utilizzare per ripristinare la salute. Come accade in Assassin’s Creed Origins e Odyssey, troverete svariati accampamenti mongoli da depredare, dove potrete eliminare i nemici in stealth, sfruttando coperture, funi tese ed altri elementi come dei ninja. Con i dorsali del controller potrete richiamare diverse armi e oggetti secondari o passare da una forma all’altra, e dulcisi in fundo anche il cavallo è personalizzabile in selle e potenzianbile, una volta recuperati un certo numero di vesilli e consegnati al monaco e ottenuti i punti esperienza necessari.

Sul fronte contenuti la Director’s Cut porta tante novità in gioco, dall’isola di Iki tutta da esplorare, con una nuova trama, un nuovo nemico da sconfiggere, collezionabili, missioni secondarie e minigiochi ad elementi di cui vi ho parlato come potenziamenti per il cavallo, blocco della camera su un nemico e molto altro. Esplorando l’isola di Iki vi imbatterete in gatti selvatici, cervi e scimmie che dovrete attirare suonando il flauto, duelli amichevoli con le katane in una sorta di arena, ricordi relativi al passato di Jin e di suo padre e la possibilità di sbloccare armature tratte da giochi PlayStation come Bloodborne, God of War e Shadow of the Colossus. L‘isola di Iki è visitabile attivando l’apposito racconto dopo aver raggiunto l’Atto 2 della storia principale.

Il comparto grafico la fa da padrone per gli scenari, meno invece per i personaggi, i quali pur essendo modellati egregiamente, presentano animazioni a volte robotiche, con espressioni facciali non sempre convincenti e reali, ma dopotutto non esiste il titolo perfetto o sbaglio? Inutile dirvi di quanto sia emozionante il comparto audio, con melodie tipicamente giapponesi e che si sposano alla perfezione con eventi e ambientazioni, il tutto corredato da una trama solida e convincente, con doppiaggio in lingua italiana.Tecnicamente parlando il titolo si comporta egregiamente su PS5 con cali di frame rate assenti e caricamenti piuttosto rapidi, permettendovi di tornare subito in gioco dopo la morte di Jin o a seguito di un viaggio rapido.Il supporto dei grilletti adattivi e feedback aptico permettono di vivere un’esperienza coinvolgente e divertente, con la giusta tensione dei grilletti quando si impugna l’arco o si lancia il rampino ed effetti audio provenienti dal controller, come il rumore del vento, dialoghi e suoni vari. Ghost of Tsushima è un’esperienza unica, che merita di essere vissuta fino in fondo, in grado di emozionare il giocatore, coinvolgerlo e divertirlo, intrattenendolo per molte ore, con una trama originale e ben strutturata, numerose attività da completare ed uno scenario molto generoso da esplorare ed ammirare.

Ghost Of Tsushima Gameplay Trailer

10/10
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