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Hood: Outlaws & Legends – Recensione,Gameplay Trailer e Screenshot

In un periodo in cui i Battle Royale la fanno da padrone, Focus Home porta sul mercato un gioco multiplayer unico nel suo genere, ed oggi dopo aver trascorso del tempo in sua compagnia, voglio condividere con voi la Recensione di Hood: Outlaws & Legends, giocato su PS5, con tutte le migliorie e supporti vari.

Hood è un gioco PvPvE, il che significa che non solo avrete a che fare con i nemici controllati dall’intelligenza artificiale, ma anche altri giocatori. Lo scopo è quello di rubare la chiave allo sceriffo, trovare ed aprire la camera contenente il forziere,e portare quest’ultimo in uno dei luoghi designati per poi estrarlo, operazione piuttosto semplice se non fosse per la presenza di altri giocatori pronti ad ostacolarvi.

Nonostante le buone premesse il titolo è afflitto da svariate problematiche di cui vi parlerò in questa Recensione, per darvi modo di avere una chiara idea sul prodotto che vi troverete davanti qualora decidiate di acquistarlo, nonostante il costo si aggiri sui 30 euro per la versione Standard o 50 euro per quella contenente tutti i Pass. Parto subito anticipandovi che avrete a disposizione una manciata di personaggi, quattro per l’esattezza, ognuno con le sue abilità ed equipaggiamenti, da Robin Hood a Lary Marianne.

Il primo problema non sta tanto nel numero molto ridotto di personaggi ma nel fatto che in una partita è possibile usare lo stesso, il che significa ritrovarsi contro due o più Little John armati di martello, il che rende le partite piuttosto squilibrate nel caso in cui abbiate optato per Robin Hood o viceversa naturalmente. Durante le mie sessioni è capitato di imbattermi sia in partite con soli Hood pronti a cecchinare i giocatori della squadra avversaria, che partite in cui i John la facevano da padrone massacrando chiunque incontrassero, ed è inutile dirvi che un Hood in mischia contro un John non ha speranze o un John dalla distanza contro un Hood.

E se i personaggi a disposizione sono pochi lo stesso vale per le mappe, le quali però sono piuttosto generose in dimensioni e mutano di continuo sia la posizione del tesoro e quindi della camera blindata che dello sceriffo, rendendo ogni partita differente in un certo senso, seppur lo scopo sia lo stesso. Due le modalità tra cui quella descritta e l’allenamento, il che dimostra di come il gioco allo stato attuale sia da considerarsi più in Accesso Anticipato che finito. Fortunatamente su PS5 i caricamenti sono piuttosto rapidi, anche se a causa di alcuni problemi a cui il team sta lavorando, spesso è richiesto più tempo del previsto per trovare e avviare una partita.

Si parte con il Tutorial, il quale illustra tutto quello che c’è da sapere sia sulle meccaniche che sull’abilità o equipaggiamento di ciascun personaggio, dopo di che vi ritroverete in un HUB dove poter sbloccare nuovi capi d’abbigliamento per i personaggi,perks,armi o dare uno sguardo a storie e collezionabili ottenuti in gioco. Un’altro tasto dolente risiede nel matchmaking, il quale non tiene conto dell’esperienza dei giocatori e di conseguenza del loro livello, accoppiando ad esempio giocatori di livello 80 con quelli di livello 10 o inferiore. Al termine di ogni partita è possibile scegliere se donare il denaro ottenuto al popolo, salendo di livello con l’accampamento e sbloccando nuovi vestiti, oppure se tenere il denaro per sè e sbloccare nuove armi.

Come anticipato è possibile equipaggiare i perks, bonus che conferiscono al giocatore delle agevolazioni sia in esperienza che altro. E se il numero ridotto di personaggi,mappe e modalità incide sul giudizio complessivo del titolo, i problemi tecnici non sono da meno, con tempi di attesa lunghi in caso di morte e un’intelligenza artificiale altalenante. Hood: Outlaws & Legends è un titolo indubbiamente unico nel suo genere, ma che ha davanti a se molta strada da percorrere per evitare il fallimento. Ho apprezzato il supporto per il Dual Sense, il quale ad esempio nei panni di Robin Hood conferisce al giocatore la sensazione di tendere l’arco e scoccare una freccia, grazie al feedback aptico e grilletti adattivi.

Sul fronte grafico Hood convince in ambientazioni, meno invece nella modellazione e animazione dei personaggi, con problemi di lag seppure non persistenti, con doppiaggio in Inglese, nonostante quest’ultimo sia irrilevante vista la natura del titolo. Tirando le somme Hood è un’esperienza rivolta a coloro che cercano una ventata di aria fresca, una novità in termini ludici ma che allo stato attuale è piuttosto carente in contenuti, ciò porta il giocatore inevitabilmente ad abbandonarlo, dopotutto avere quattro personaggi ed una sola modalità non è il massimo.

6.5/10
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