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Immortals Fenyx Rising: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Quando si sviluppa un gioco può capitare che avanzi del materiale o venga in mente agli sviluppatori un’idea per il futuro, della serie non si butta via niente. E’ quello che è successo con Assassin’s Creed Odyssey, il quale ha dato vita al gioco di cui vi parlerò quest’oggi.

Il team di sviluppo di recente ha infatti dichiarato che il titolo in questione è nato proprio durante lo sviluppo di Odyssey, a causa di un glitch che portava l’equipaggio di una nave ad assumere l’aspetto simile a dei ciclopi. Con tale premessa dunque voglio condividere con voi la Recensione di Immortals Fenyx Rising, disponibile da ieri su PC, Google Stadia, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series, Google Stadia e molte altre piattaforme.

Immortals Fenyx Rising prende ciò che di buono era in Odyssey e lo espande, incentrando l’attenzione del giocatore su miti e leggende dell’antica Grecia. La storia viene raccontata da un Prometeo sofferente, costretto ad una punizione divina da parte di Zeus e da quest’ultimo, i due infatti ad eccezione di alcune scene, accompagneranno il giocatore per l’intera durata come voci fuoricampo.

Nei panni di un eroe il cui sesso viene scelto dai giocatori nell’editor iniziale, dovrete liberare divinità celebri come Afrodite, Ade, Atena ed altri dalla maledizione scagliata dal malvagio e mostruoso Tifone, il quale ha mutato l’aspetto di alcune divinità rendendone malvage altre. Il gioco inizia come anticipato con l’editor del personaggio, il quale permette di scegliere acconciatura ed altri pochi aspetti, personalizzabili in qualsiasi momento nel corso dell’avventura.

Dopo aver portato a termine la missione introduttiva, verrete lasciati liberi di esplorare il vasto open world, suddiviso in regioni, dove in ognuno di essa troverete divinità da liberare, un bioma differente, segreti da scovare e nemici da sconfiggere. Immortals Fenyx Rising è simile ad Assassin’s Creed Odyssey per certi versi, dopotutto il team di sviluppo è lo stesso. Nel corso dell’avventura potrete migliorare le abilità del protagonista, potenziare energia e resistenza, sbloccare nuovi equipaggiamenti e potenziarli, ottenere delle benedizioni dagli dei ed altro ancora.

Inizialmente potrete spostarvi a piedi o utilizzando delle bestie cavalcabili presenti nella mappa, strada facendo sbloccherete le ali con le quali planare e svolazzare per brevi o lunghi tratti, a seconda della resistenza in dotazione. Ogni equipaggiamento non varia solo in estetica ma anche in caratteristiche e bonus, proprio come accadeva con Odyssey, potrete impugnare asce, spade ed ovviamente archi con i quali scagliare delle frecce per colpire i bersagli dalla distanza, ed essendo ambientato in un’era di miti e leggende greche non mancano all’appello abilità divine.

In qualsiasi momento potrete fare ritorno alla sala degli dei attraverso il viaggio rapido, dove spendere i materiali, le monete e l’esperienza raccolti per poter migliorare le abilità e caratteristiche del protagonista, oppure accettare nuovi incarichi per ricevere laute ricompense dopo il loro completamento. Grazie alla possibilità di scegliere il livello di difficoltà, avete modo sia di affrontare l’intera avventura con il massimo del relax, evitando dunque combattimenti con nemici particolarmente ostici, che alzare l’asticella per avere un certo livello di Sfida.

Ogni regione come anticipato vanta un differente bioma e nemici diversificati, i quali mutano anche in forza, resistenza ed abilità. Il mondo di gioco è costellato di enigmi ambientali di vario tipo da completare, i quali vi porteranno via diverso tempo per risolverli tutti, al fine di accedere a forzieri contenenti laute ricompense come equipaggiamenti vari per il protagonista. Personalmente non ho apprezzato molto la decisione del team di rendere una delle regioni incentrate maggiormente su questo aspetto, proponendo enigmi su enigmi di continuo, al punto da far decollare il gioco dopo diverse ore, partendo abbastanza lentamente.

Esplorando l’open world troverete segreti ed enigmi di ogni sorta che spetterà a voi risolvere, ed è inutile dirvi che viaggerete di regione in regione, tornando il più delle volte sui vostri passi, al fine di recuperare il necessario per proseguire l’avventura o risolvere un dato enigma, ma di certo non voglio rovinarvi la sorpresa dunque eviterò di spoilerarvi a cosa mi riferisco. In termini di contenuti Immortals Fenyx Rising ha molto da offrire, con una serie di attività secondarie che mutano giornalmente, oltre i tanti segreti, enigmi, forzieri ed altro da scoprire esplorando il vasto open world.

Longevità parlando la trama principale per essere portata a termine richiede decine e decine di ore, le quali naturalmente si aggiungono quelle necessarie per il completamento al 100% di ciascuna regione presente. Giocato su PS5, Immortals Fenyx Rising mette in mostra i muscoli della console nextgen, sfoggiando scenari lussureggianti e dettagliati, un famerate stabile che non scende a compromessi con la risoluzione, e tempi di caricamento abbastanza ridotti.

Doppiato in italiano, nonostante l’interpretazione non sia delle migliori, Immortals Fenyx Rising è un titolo divertente, coinvolgente e che si lascia piacevolmente giocare, nonostante l’inevitabile ripetitività. Non è un capolavoro ma resta pur sempre un titolo da aggiungere alla vostra collezione, sia che siate appassionati dell’Antica Grecia che degli Open World firmati Ubisoft.

7.5/10
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