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Filed under: Recensioni

Itorah: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

In un periodo di grandi uscite potrebbe capitare di lasciarsi sfuggire delle piccole e apparentemente anonime perle, ma se mi seguite da tempo sapete che spesso tratto giochi che purtroppo passano inosservati agli occhi di molti proprio a causa dei Tripla A, lanciati sul mercato in un momento ben lontano dall’essere favorevole. Ad ogni modo quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di Itorah, un nuovo metroidvania che desterà indubbiamente il vostro interesse se provenite da capolavori come Ori, Hollow Knight e tanti altri. Sviluppato da Gimbart Tales, Itorah narra la storia di una ragazza risvegliatasi in un futuro lontano e distopico, dove il genere umano è quasi estinto e lei è l’ultima sopravvissuta. Diventata l’inevitabile prescelta, dovrà aiutare le creature che popolano il nuovo mondo a sconfiggere la corruzione. Ambientato in scenari dell’america meridionale e centrale, unici e belli da vedere durante le esplorazioni, Itorah vi porterà ad affrontare nemici di ogni sorta e boss che richiederanno tutta la vostra abilità.

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Nel corso dell’avventura dovrete dosare salto, schivata e attacco per superare le sfide proposte, avendo a disposizione un’arma utilizzabile sia per gli scontri ravvicinati che la distanza, per eliminare i nemici o distruggere ostacoli. Itorah come detto è un metroidvania dove dovrete proseguire attraversando scenari di ogni sorta, incontrando personaggi con i quali dialogare e boss da sconfiggere. Il titolo appartiene ad una categoria piuttosto abusata da tempo oramai ma in grado comunque di intrattenere il giocatore, con collezionabili nascosti, poteri da sbloccare, backtracking e pericoli di ogni sorta. Certo, non ci troviamo di fronte un immenso capolavoro come Ori o Hollow Knight, ma Itorah è la dimostrazione di come la fuori vi siano sviluppatori talentuosi, pronti a mettersi in gioco per realizzare la propria visione, seppure il titolo pone il suo punto di forza principalmente sullo stile artistico che su trama o gameplay, con un bestiario che non si diversifica poi molto da quanto visto in passato.

Da elogiare indubbiamente il numero di scenari a disposizione, i quali variano da foreste e templi in rovina a cittadelle, sotterranei, zone vulcaniche e acquatiche, la diversificazione delle ambientazioni è ciò che noterete fin dalle prime ore dell’avventura. Itorah è un bene ma non benissimo, il team ha risparmiato al giocatore alberi di abilità e personalizzazioni, sfide impegnative ed altri elementi da renderlo rigiocabile, è un’avventura che indubbiamente merita la vostra attenzione e che va vissuta a scaglioni, fino a raggiungere i titoli di coda per poi archiviarlo, etichettandolo come un indie interessante ma ben lontano dall’essere memorabile. Nel caso ve lo stiate chiedendo Itorah è in italiano, per lo meno supportato dai sottotitoli, ciò vi permette di apprendere al meglio trama e dialoghi, seppure trascorriate buona parte del tempo ad avanzare, scivolare, saltare e sconfiggere nemici.

In qualsiasi momento è possibile richiamare la mappa per orientarsi oltre alla possibilità di tenere sotto controllo la salute e la barra del potere o stamina oltre l’inventario. Gli scenari come avviene in ogni metroidvania che si rispetti sono esplorabili sia in orizzontale che verticale, tornerete spesso sui vostri passi per raggiungere luoghi inizialmente inaccessibili, al fine di recuperare collezionabili ed altri elementi importanti, i quali potrebbero tornarvi utili. Itorah non è solo combattimenti o esplorazione ma anche enigmi da risolvere per lo sblocco di serrature, tutto ciò di cui avete bisogno per rimanere incollati allo schermo circa 10 ore. Il tutto accompagnato da una colonna sonora piacevole da ascoltare per l’intera avventura e che si sposa alla perfezione con le ambientazioni, con un doppiaggio in inglese che conferisce carisma ai personaggi incontrati. Se siete in cerca di un metrodivania impegnativo e variegato, mi dispiace deludervi ma non è ciò a cui punta Itorah, se invece amate il genere e lo stile artistico è l’elemento principale che desta il vostro interesse, allora è il titolo che fa per voi.

7/10
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