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Filed under: PC, PS4 e PS5, Recensioni Videogiochi, Switch, Xbox One e Xbox Series X

Kaze and Wild Masks: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

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In uno periodo di grandi uscite come It Takes Two, Monster Hunter Rise e l’imminente Outriders, trovano posto sul mercato anche delle perle meno note ma che meritano un posto speciale sul Blog, quest’oggi con tale premessa voglio condividere con voi la Recensione di Kaze and the Wild Masks.

Dopo aver subito un rinvio al fine di migliorare il prodotto prima del lancio, Kaze and Wild Masks è finalmente arrivato su PC e Console, dopo aver trascorso del tempo in sua compagnia in diretta su Twitch, voglio parlarvi quest’oggi di uno degli Indie platform più belli degli ultimi anni.

La storia ruota attorno alle avventure di Kaze, un coniglio che dovrà partire per un lungo viaggio nelle Isole di Cristallo per salvare il suo amico Hogo da una maledizione che si sta diffondendo. Nel corso del gioco vi ritroverete ad affrontare vegetali arrabbiati di ogni sorta, nei tanti livelli che compongono l’avventura, in uno splendido platform 2D vecchia scuola.

Kaze and the Wild Masks è gioco che vi conquisterà fin da subito se provenite dai capolavori degli anni 90, a cui il titolo fa chiaramente riferimento, come il celebre Donkey Kong Country 2, dal quale Kaze ha preso numerosi elementi, dalla disposizione dei nemici a livelli molto simili a Bumble B Rumble. 30 i livelli con l’aggiunta di ulteriori 50 bonus, per una longevità che si attesta sulle 10 ore circa.

In ogni livello Kaze è in grado di assumere diverse sembianze, da un rapace ad una sorta di drago e molte altre, le quali permettono al coniglio di superare ostacoli e nemici di ogni sorta, oltre sconfiggere il Boss di fine mondo, i quali variano sempre tra loro non solo in aspetto ma anche in combattimento e naturalmente ambientazione. Ogni Boss è unico e metterà alla prova la vostra abilità con i platform.

Kaze non è poi così punitivo come ci si aspetta da un platform degli anni 90, seppure in alcune sezioni darete di matto. A venire in aiuto dei giocatori meno pazienti e inesperti vi è un sistema simile a quello visto in molti altri giochi, ossia la possibilità di saltare il livello per proseguire l’avventura, perdendo i progressi ottenuti nello stage skippato, in caso di molteplici game over.

In ogni livello oltre nemici ed ostacoli da superare troverete collezionabili utili per sbloccare livelli bonus, come gemme e le famose lettere introdotte in Donkey Kong Country, le quali formeranno appunto la parola Kaze se raccolte tutte. Sconfiggendo il Boss di fine mondo potrete passare al successivo, fino ai titoli di coda. All’interno di ciascun mondo vi sono sia i livelli tradizionali che i bonus.

Kaze può saltare, correre, svolazzare nei cieli con le sue lunghe orecchie, trasformarsi in vari animali per utilizzare le loro abilità, eliminando i nemici in svariati modi. I livelli spaziano da lande desolate a ghiacciai, foreste e molti altri. Da elogiare la varietà dei nemici presenti nel corso dell’avventura, i quali variano a seconda del mondo. Se avete giocato la serie Donkey Kong Country noterete dei riferimenti espliciti come quelli menzionati e non solo.

Kaze dunque è un plagio? No di certo, è la dimostrazione di come da un grande franchise possa sorgere un grande titolo che merita tutta la vostra attenzione oltre che l’acquisto. Sul fronte grafico Kaze propone uno stile 2D che strizza l’occhio ma non troppo al pixel art, dando la sensazione di trovarsi a giocare nuovamente sul Super Nintendo, tornando indietro in un periodo in cui i platform la facevano da padrone.

Ottima anche la colonna sonora, la quale si lascia piacevolemente ascoltare per l’intera durata dell’avventura. Kaze and the Wild Masks è alla portata di tutti, divertente, originale, coinvolgente, bello da vedere quanto da giocare, uno di quei giochi in cui una volta giunti ai tioli di coda li vorreste rigiocare, per il gusto di completarlo al 100% o rivivere Boss Fight che vi hanno maggiormente colpito.

Giocato su Nintendo Switch, il titolo si comporta egregiamente sul fronte della stabilità, mai soggetto a bruschi cali di frame rate, meno invece per i tempi di caricamento, che purtroppo si sa a causa delle prestazioni della console a volte sono leggermente più lunghi del normale, ma nulla di preoccupante. In conclusione Kaze and the Wild Maks è uno dei platform 2D più belli di quest’ultimo periodo, che merita un posto speciale nella vostra collezione.

7.5/10
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