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L’organo genocida: Recensione, Trailer e Screenshot

Dopo l’Impero dei cadaveri e Harmony, quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione de L’organo Genocida, l’ultimo capitolo della trilogia di Satoshi Itoh, noto come Project Itoh, scrittore di fantascienza le cui opere hanno ispirato i lungometraggi d’animazione menzionati.

L’organo Genocida pur giungendo sul mercato e sul blog come ultimo dei 3, in realtà è il primo lungometraggio animato che ha trasportato le opere di Itoh sul grande schermo, distribuito nei formati DVD e Bluray come sempre da Koch Media (Anime Factory).

L’organo genocida Recensione

Il film arrivò nelle sale cinematografiche del sol levante nel 2017, concludendo la trilogia e causando purtroppo il fallimento dello studio di animazione Manglobe. L’organo genocida trasporta gli spettatori nella Sarajevo del 2015, un secolo dopo gli avvenimenti che hanno coinvolto il mondo nel primo conflitto.

La capitale della BosniaErzegovina è nuovamente al centro di una guerra, un ordigno nucleare rudimentale ha raso al suolo la città, portando i governi occidentali a imporre una serie di misure di controllo e sorveglianza che restringono le libertà individuali. Tutto procede regolarmente, l’economia prospera e non vi sono più conflitti e azioni terroristiche, fino a quando in alcuni paesi in via di sviluppo si verificano dei genocidi, rincondubili ad un individuo di nome John Paul.

La CIA inizia così ad indagare sulle origini dei genocidi, assegnando il compito di seguire le tracce del misterioso individuo e porre fine alla violenza, all’agente Clavis Shepard. L’organo genocida è un lungometraggio animato dai toni maturi, con violenza e splatter all’ordine del giorno, attraverso cruenti scene che dipingono gli aspetti più oscuri del genere umano.

Nell’opera animata vi sono continui e chiari riferimenti al celebre scrittore Boemo Franz Kafka, attraverso monologhi, pensieri e scambi di battute tra i vari protagonisti. In alcuni momenti l’Anime antepone la riflessione all’azione, quasi a voler calare il ritmo dato da scene adrenaliniche, focalizzando l’attenzione dello spettatore sulla riflessione, riguardante il grado di libertà del singolo individuo e se sia lecito o meno sacrificare qualcuno per evitare azioni terroristiche.

L’organo genocida è un’Anime che come i precedenti o forse più, alza l’asticella dell’età, al fine di attirare a se l’attenzione di un pubblico maturo più che infante, da cruenti scene a tematiche di natura politica ed economica, in un futuro in cui l’umanità è soggetta a controlli, e dove la privacy è solo un ricordo lontano. Al fine di assicurarsi il successo nel completamento di ciascuna missione, le emozioni degli agenti speciali sono costantemente sotto controllo.

Pur essendo un Anime, l’organo genocida propone degli effetti speciali e animazioni tipiche della computer grafica, realizzate in modo da conferire uno stile più serio che giocoso all’intera opera, con un doppiaggio che rende giustizia alla caratterizzazione di ciascun personaggio, ed una colonna sonora che ricopre un ruolo chiave nell’intera opera. Nell’edizione fisica è possibile trovare non solo il disco con anteprime, trailer, video commerciale e sequenze ma anche un booklet cartaceo di 28 pagine, il quale include disegni dei personaggi, gallery, illustrazioni, note ed altro ancora, con una MAXI CARD in omaggio che raffigura la locandina del Film.

L’organo genocida Trailer

3.5
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