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Lost in Random: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Proporre un platform originale al giorno d’oggi è piuttosto difficile, considerando che bene o male ruotano tutti attorno a meccaniche più o meno simili ma con delle lievi differenze, dalla trama allo stile grafico. Ogni sviluppatore cerca di mettere del proprio per differenziarsi dalla massa ed attirare gli amanti del genere, un pò come accade con i Battle Royale, gli sparatutto ed altri enormemente abusati. Se pensiamo a platform distribuiti da EA è possibile tirare fuori dal cilindro titoli come Unravel, it Takes Two o Fe, sviluppati da piccoli team di talento, che hanno saputo proporre un’idea originale e in grado di coinvolgere i giocatori. Con questa premessa oggi voglio condividere con voi la Recensione di Lost in Random.

Lost in Random è un platform che strizza l’occhio per lo stile artistico a Tim Burton, con ambientazioni e personaggi che sembrano tratti da film come la sposa cadavere o nightmare before christmas. Nei panni di Even, una bambina di origini umili, dovrete salvare la sorella Odd, portata via dalla perfida regina del regno di Alea, diviso in sei oscuri territori, la cui vita scorre per volere di un dado maledetto tirato dalla regnante, la quale decide le sorti di ogni abitante e della sua ubicazione. Nel corso dell’avventura farete la conoscenza di Dicey, un piccolo dado vivente che accompagnerà Even nella sua missione, proponendo un sistema di combattimento piuttosto unico nel suo genere.

Evitando inutili giri di parole, mi soffermo subito a parlare di questa particolare meccanica, la quale differenzia il titolo da molti altri platform presenti sul mercato. Lost in Random sfoggia un sistema di combattimento basato su carte e lancio dei dadi, seppure in tempo reale, dunque ben lontano dai turni tipici dei giochi di ruolo vecchia scuola. Armati di una fionda, potrete utilizzare lo strumento per colpire gli oggetti presenti nello scenario, al fine di ottenere la valuta necessaria per gli acquisti, oppure i punti deboli dei nemici per recuperare il materiale necessario per ricaricare l’energia del dado, indispensabile per lanciarlo. Riempiendo la barra e lanciando Dicey avrete la possibilità di scegliere una o più carte dal deck per compiere azioni come il curarsi, attaccare i nemici con diversi tipi di colpi e strumenti o compiere altre azioni. Dicey può essere usato anche per raccogliere i frammenti caduti dai nemici in lontananza o per la risoluzione degli enigmi ambientali.

Le carte possono essere recuperate esplorando gli scenari in alcuni casi, svolgendo incarichi secondari e acquistandole presso il mercante, pronto a cedervi nuove e potenti carte al giusto prezzo, con la valuta ottenibile distruggendo gli oggetti di scena. In qualsiasi momento premendo (nel mio caso) il Touchpad del Dual Sense potrete consultare la mappa del mondo per orientarvi, gli incarichi ed altre informazioni utili, tra cui il Deck per ordinare le carte a disposizione e scegliere quali portare con sè per utilizzarle all’occorrenza. Ogni carta vanta caratteristiche proprie e necessita di un certo ammontare di energia per l’utilizzo, ciascuna carta può essere usata in battaglia per un tempo limitato. Even potrà dunque attaccare i nemici solo con questa particolare ma originale meccanica di gioco, piuttosto immediata e facile da padroneggiare, nonostante il generoso tutorial pronto a illustrare tutto quello che c’è da sapere.

Lost in Random si divide tra esplorazione dei vari scenari e interazione con i personaggi mediante dialoghi a scelta multipla, a combattimenti con i nemici in aree limitate, nelle quali il più delle volte risulterà obbligatorio sconfiggerli tutti per proseguire, come se foste in un gioco di ruolo. Dal numero dei danni inflitti alla barra vitale a disposizione, ogni caratteristica legata alla protagonista dipenderà unicamente dalle carte, oltre i collezionabili esplorerete da cima a fondo lo scenario con la fionda per ottenere quante più monete possibili per acquistare delle carte che vi torneranno utili nel corso dell’avventura. Al fine di portare tutti coloro che decideranno di vivere le avventure di Even ai titoli di coda, gli sviluppatori (autori di titoli come Flipping Death e Stick It to the Man) hanno deciso di proporre vari livelli di difficoltà, tra cui Storia, il quale rende i nemici degli agnellini.

Lost in Random è bello da vedere quanto divertente da giocare, coinvolgente e con una durata che si attesta su una decina di ore circa, a seconda del vostro stile di gioco. Giocato su PS5 il titolo presenta dei lievi cali di frame rate che non rovinano l’esperienza con caricamenti piuttosto rapidi ed un doppiaggio in lingua inglese ma supportato dai sottotitoli in italiano. Il primo gioco prodotto da Zoink in 3D e con scenari liberamente esplorabili seppure limitati, considerando che con Stick it To the Man e Flipping Death avevamo scenari 2D in cui non era possible andare solo in avanti o indietro. Lost in Random è la dimostrazione di come il team abbia saputo osare e lo ha fatto nel migliore dei modi, proponendo un’idea originale che merita ogni istante del vostro tempo.

8.5/10
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