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Lupin III: Il Castello Cagliostro – Recensione, Trailer e Screenshot

Dopo La Donna chiamata Fujiko Mine, quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di Lupin III: Il Castello Cagliostro. La nuova avventura di Lupin porterà il ladro gentiluomo e il suo compagno d’avventura Gigen in un piccolo paesino di nome Cagliostro, il quale ospita un imponente castello al cui interno un conte tiene imprigionata una principessa di nome Clarisse, a conoscenza della chiave per accedere ad un tesoro di inimagginaginabile ricchezza.

Nel Film è possibile vedere un Lupin intento ad arraffare il sostanzioso bottino ma allo stesso tempo salvare la principessa e dare ai cattivi di turno ciò che gli spetta. Era il lontano 1984 quando l’Anime debuttò in prima TV su Italia 1, a distanza di anni dal lancio in Giappone avvenuto nel 1979. Dopo che il duo Lupin e Gigen si accorgono di aver rapinato invano il Casino di Monte Carlo, ritrovandosi del denaro falso prodotto in uno Stato indipendente, decidono di recarsi sul posto per fare luce sulla faccenda venendo a conoscenza dell’esistenza di un vero tesoro.

L’ultima discendente del casato dei Cagliostro è intrappolata nelle mura dell’imponente castello, a farle da damigella è Fujiko Mine,il cui vero scopo è quello di impadronirsi dell’inestimabile tesoro. Non manca all’appello l’entrata in scena del celebre Goemon Ishikawa XIII. Zenigata quando scopre la vera natura del Conte di Cagliostro, inizialmente protetto dall’Interpol, deciderà di deporre l’ascia di guerra ed allearsi con il suo rivale. Il Castello di Cagliostro pur mantenendo intatto lo stile utilizzato in molti altri lungometraggi animati su Lupin, conferisce allo spettatore la sensazione che sia più una fiaba senza tempo.

Interessante di come il Castello di Cagliostro non sia un’avventura isolata ma verrà citata anni dopo in altri Film o nella stessa Serie di Lupin, con uno stile artistico che rende giustizia sia alle opere di Monkey Punch che al Manga stesso. Lupin indossa la giacca verde, con il volto pulito e ancora non soggetto all’età ed un humor che non guasta a strappare qualche risata o un fugace sorriso allo spettatore, seppure come nella Donna chiamata Fujiko Mine, mantenga in un certo senso un carattere apparentemente maturo. Il Film è la dimostrazione di come nell’incontro tra Lupin e il maestro Hayao Miyazaki venga fuori un vero capolavoro.

Dimenticatevi ciò che avete visto nel precedente Film di cui vi ho parlato, Il Castello di Cagliostro pur rimanendo fedele allo stesso stile artistico, si avvicina più al Lupin che molti conoscono e hanno imparato ad amare nel corso degli anni, un ladro gentiluomo intraprendente, coraggioso e dal cuore d’oro, nonostante il suo amore per Fujiko e per ciò che è di valore è evidente. Nel Film nonostante la presenza di tutti i personaggi principali, i riflettori sono per lo più puntati su Lupin e Gigen, quasi a voler dedicare a loro questa specifica avventura.

Nella versione Home Video troverete la sigla di coda senza crediti, il Trailer originale e la Galleria dei disegni prepatori, mentre nella confezione anche la Maxi Card con il Poster Cinematografico originale. A differenza dunque della Donna chiamata Fukiko Mine, non è stato incluso questa volta un booklet cartaceo, le immagini di scenari e personaggi sono stati inseriti direttamente sul disco in digitale.

4.5
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