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Filed under: PS4 e PS5, Recensioni Videogiochi

MediEvil: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Correva l’anno 1998 quando MediEvil debuttò su Playstation 1 o PSX, conquistando i giocatori al punto che venne realizzato un sequel nel 2000 e una versione portatile per PSP cinque anni più tardi, per poi sparire nell’oblio per ben 14 anni.

Quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione del Remake di MediEvil, disponibile da una settimana circa in esclusiva PS4. Sarà all’altezza del titolo originale? Scopriamolo insieme! 

MediEvil Recensione

MediEvil narra la storia di un nobile cavaliere di nome Sir Daniel Fortesque, che nella sua ultima battaglia contro il malvagio Zarok viene ucciso con un colpo di freccia all’occhio. Passa un secolo e le leggende narrano qualcosa di ben lontano dalla verità, dipingendo Sir Daniel come un’intrepido e forte cavaliere che sconfisse Zarok.

Quest’ultimo è tornato resuscitando il suo esercito e trasformando dei comuni abitanti nei suoi servitori, Sir Daniel viene dunque riportato in vita per affrontare Zarok e sconfiggerelo per la prima e ultima volta, tramutando la leggenda in verità.

Ed è proprio dalla cripta dove Sir Daniel riposa in pace che inizia l’avventura, dove farete fin da subito la conoscenza dei comandi di gioco e padroneggerete le prime armi, tra cui una spada e uno scudo, la tipica attrezzatura da cavaliere.

 

Il gioco si suddivide in livelli, i quali sono accessibili e rigiocabili in qualsiasi momento dalla mappa del mondo. In ognuno di essi sono celati 2 tipi di collezionabili di cui uno dei due inedito rispetto il titolo originale.

Da una parte abbiamo il calice che si riempie sconfiggendo i nemici e dall’altra delle anime perdute, in entrambi i casi il giocatore più temerario che decide di raccoglierli tutti viene ricompensato per le sue gesta con nuove armi, migliorie e la possibilità di accedere al vero finale oltre il gioco originale.

Al termine di ogni livello è possibile fare una visita alla sala degli eroi, dove scambiare i calici raccolti con armi, equipaggiamenti e bonus vari, dialogando con le statue degli eroi vissuti 100 anni prima. 

In MediEvil vi sono ben 19 armi da padroneggiare tra balestre, spade, spadoni, bastoni ed altre ancora, abbinate naturalmente a varie tipologie di scudi. Nonostante si tratti di un remake, il titolo rimane fedele all’opera originale, evitando al giocatore un sistema ad esperienza e livelli ma focalizzando l’attenzione sugli equipaggiamenti.

Oltre la barra della vita è presente su schermo quella dello scudo, quest’ultima si riduce gradualmente per ogni colpo parato, inoltre sono presenti delle boccette che rappresentano le resurrezioni che consentono appunto di tornare in vita in caso di morte.

Con il progredire della storia è possibile potenziarle per avere maggiori tentativi a disposizione, vista l’assenza purtroppo di checkpoint, ciò obbliga il giocatore a ricominciare il livello in caso di morte.


 

 

Non mancano naturalmente all’appello boss da sconfiggere che vi porteranno a studiare la strategia migliore per sconfiggerli, oltre a scoprire i loro punti deboli. Purtroppo però a livello tecnico il titolo è invecchiato male, con un gameplay che sa di vecchio fin dai primi livelli, in cui la pessima gestione della camera e l’impossibilità di bloccare la visuale sui nemici vi porterà a dare fendenti a caso.

MediEvil è punitivo e non fa sconti a nessuno, i nemici sono letali e in grado di eliminare il giocatore con pochi colpi, l’assenza dei checkpoint come anticipato vi porterà a ricominciare il livello. 

Nonostante nel corso dell’avventura troverete forzieri da aprire, i quali contengono armi ed equipaggiamenti provvisori che si consumano ad ogni colpo per poi rompersi, per ottenere gli equipaggiamenti migliori dovrete recuperare i calici, ciò comporterà l’eliminazione della maggior parte dei nemici in ogni livello, mettendo a rischio la vita contro i più ostili.

 

 

Discutibile la scelta di introdurre nei livelli un gargoyle commerciante presso il quale potete spendere denaro solo per ripristinare le munizioni delle armi da lancio, piuttosto che acquistare delle boccette della resurrezione, le quali possono essere recuperate solo esplorando lo scenario.

Sul fronte grafico il titolo non risulta così elogiante come i remake di Crash o Spyro, apparendo di conseguenza più come un remastered piuttosto che un remake, rimanendo fedele all’originale nella maggior parte delle cose, portandosi dietro i difetti ed i limiti di quel tempo.

In un’epoca in cui la PSX muoveva i primi passi, MediEvil era sicuramente una manna dal cielo come si suol dire. Purtroppo però il risultato finale del remake di MediEvil è il frutto di uno sviluppo frettoloso al fine di accontentare i fan di poter rigiocare un classico su PS4 a discapito dell’innovazione.

MediEvil Gameplay Trailer

 

  • 7/10
    Grafica - 7/10
  • 5.5/10
    Gameplay - 5.5/10
  • 7.4/10
    Sonoro - 7.4/10
  • 7.6/10
    Trama - 7.6/10
  • 7.5/10
    Longevità - 7.5/10
7/10
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