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Filed under: PC, PS4 e PS5, Recensioni Videogiochi, Xbox One e Scarlett

Need for Speed Heat: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Quando si pensa ad una serie a cadenza annuale o biennale è inevitabile pensare a giochi come Call of Duty, Assassin’s Creed e Need for Speed, titoli che da molti e molti anni accompagnano i giocatori, ed oggi voglio condividere con voi la Recensione di Need for Speed Heat. 

Need for Speed Heat Recensione

Need for Speed Heat trasporta i giocatori a Palm City, città ispirata alla reale Miami dove non si cessa mai di gareggiare, che sia di giorno o di notte. Alle luci del giorno vi sono eventi sportivi ufficiali, nel cuore della notte invece le gare clandestine. 

La polizia locale come ogni titolo della serie è determinata a contrastare i piloti e per farlo è disposta a ricorrere alle maniere forti, come è possibile vedere nell’introduzione, dove ci viene presentato uno spietato comandate Frank Mecer. 

Portato a termine il tutorial potrete scegliere uno dei 12 avatar disponibili, con la possibilità di modificare l’aspetto a piacere, scegliendo una serie di acconciature, il colore della pelle, gli accessori e naturalmente gli abiti.

Il pivellino di città si troverà di fronte la scelta della sua prima auto, desideroso di farsi un nome e una reputazione. Da un lato vi è Ana, esperta corritrice che vi illustrerà quello che c’è da sapere e vi permetterà di partecipare agli eventi, dall’altra Lucas la cui specializzazione è la meccanica, ripara, personalizza ed ovviamente modifica le vetture. 

Palm City è esplorabile sia di giorno che di notte. Alla luce del sole potrete partecipare ad eventi ufficiali, guadagnare denaro per l’acquisto di nuove auto o pezzi di ricambio, di notte invece potrete cimentarvi nelle gare clandestine e guadagnare reputazione per accedere a nuove missioni legate alla storia, oltre naturalmente sbloccare vetture e potenziamenti.

Al calare del sole a Palm City arriva la polizia, pronta a setacciare ogni strada della città in cerca di gare clandestine e piloti. Finire arrestati o distruggere la propria auto azzererà i progressi raggiunti fino all’ultima sessione, ma per vostra fortuna vi sono i rifugi per nascondervi ai loro abbaglianti. 

Al termine di una gara clandestina potete decidere se andare al rifugio per incassare il malloppo oppure continuare a giocare a vostro rischio e pericolo.  Le auto disponibili sono ben 127, le quali si suddividono nelle case Acura, Alfa Romeo, Aston Martin, Audi, BMW, Buick, Chevrolet, Dodge, Ferrari, Ford, Honda, Infiniti, Jaguar, Koenigsegg, Lamborghini, Land Rover, Lotus, Mazda, McLaren, Mercedes, Mercury, Mini, Mitsubishi, Nissan, Pagani, Playmouth, Polestar, Pontiac, Porsche, SRT, Subaru, Volkswagen e Volvo.

Muscle car, fuoriserie, compatte e SUV, acquistabili, sbloccabili e naturalmente personalizzabili e potenziabili a seconda delle proprie esigenze.  Il tuning è probabilmente il fiore all’occhiello del gioco, grazie alla presenza di una quantità generosa ma molto generosa di personalizzazioni.

Potrete modificare praticamente ogni parte esterna della vettura, dai classici componenti da sempre visti nella serie a molti altri. I componenti potenziabili si dividono in motore, telaio, trasmissione e ausiliario. 

Fin qui tutto bello non trovate? Ma è il momento invece di parlarvi dei lati negativi del titolo, che mi hanno spinto quasi a bocciarlo. Giocato su un PC con processore i9 9800K, 32 GB DDR4 e una scheda video NVIDIA Geforce RTX 2080, ho riscontrato un comparto grafico mediocre, che sembra uscito dal Need for Speed Most Wanted della scorsa generazione.

Dai modelli dei personaggi alle animazioni, con poca cura nei dettagli degli scenari e auto che conferiscono una sensazione giocattolosa e plasticosa. Il sistema dei danni è a dir poco inverosimile, schiantarsi ad esempio a grandi velocità contro un’ostacolo, questi ammaccherà lievemente la vettura ma senza incidere di molto sulle prestazioni. 

Il tachimetro purtroppo non rispecchia la reale velocità della vettura, a volte anche premendo l’acceleratore fino in fondo la vettura non sfreccerà sull’asfalto come ci si aspetta.

Il doppiaggio pur essendo in italiano non conferisce quel senso di giustizia al titolo, con una sceneggiatura mediocre ed una trama banale che sa di vecchio. Da elogiare indubbiamente la presenza di una quantità molto generosa di modifiche ed un parco auto non male, cose che purtroppo non bastano per gridare CAPOLAVORO. 

Need for Speed Heat è il nuovo titolo della serie di cui avremmo potuto fare a meno, nonostante le premesse siano buone il comparto tecnico mette in discussione il tutto, rendendo il nuovo racing game firmato EA un titolo al di sotto delle aspettative.

Need for Speed Heat Gameplay Trailer

  • 6.4/10
    Grafica - 6.4/10
  • 5.5/10
    Gameplay - 5.5/10
  • 7/10
    Sonoro - 7/10
  • 6.6/10
    Trama - 6.6/10
  • 7/10
    Longevità - 7/10
6.5/10
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