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Filed under: PC, PS4 e PS5, Recensioni Videogiochi, Switch, Xbox One e Xbox Series X

Pato Box: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Chi di voi è cresciuto con Punch Out e Mad World? Dai due generi nasce Pato Box, ed oggi dopo il debutto su Steam, PSVITA, PS4 e Nintendo Switch lo scorso anno e recentemente su Xbox One voglio condividere con voi la Recensione.

Pato Box Recensione

Nel gioco vestite i panni di un pugile con corpo umano e testa da pennuto, campione dei campioni dei pesi massimi. Prima del grande incontro viene sedato e pugnalato alle spalle, abbandonato nel vicolo dell’edificio, condannato a morte certa.

Una giovane manager vedendolo a terra gli salva la vita, prendendosi cura delle sue mortali ferite. Recuperate le forze Pato Box decide di vendicarsi, affrontando a suon di pugni i membri di una malvagia organizzazione.

Senza indugio il campione dei pennuti si reca in un grande edificio composto da piani di vario tipo, dove ad attenderlo troverà insidie e pericoli  di ogni sorta. E’ qui che inizia la storia di Pato Box, il quale porta il giocatore ad esplorare ogni piano dell’edificio in cerca di collezionabili e incontri.

Pato Box offre sia la modalità Storia arricchita da cutscene, dialoghi ed esplorazione che l’Arcade, quest’ultima suddivisa in Battaglia singola o Survival. Nella prima modalità dovrete eliminare tutti i membri dell’organizzazione sbloccati nella storia, attraverso incontri singoli, nella seconda invece dovrete sopravvivere il più a lungo possibile, avendo un certo numero di tentativi a disposizione.

Inutile dire che cimentarsi nella Storia, per portarla a termine al fine di sbloccare tutti i lottatori, diventerà di vitale importanza. La Storia suddivide il gioco in due parti, da un lato vi è l’esplorazione degli scenari e dall’altra lo scontro con i Boss, i quali variano non solo in ambientazione ma anche in attacchi e punti deboli.

Prima di cimentarsi nel Boss di turno bisogna portare a termine una serie di incarichi, con la possibilità di interagire con oggetti e personaggi incontrati lungo il cammino.

Gli scontri vengono suddivisi in 3 parti, incrementando la difficoltà in modo graduale e lo stesso vige per la velocità dei movimenti del nemico e l’efficacia dei suoi attacchi. Sconfitto il Boss si viene ricompensati con uno speciale emblema, il quale consente di esplorare la stanza dello stesso.

I Boss possono essere affrontati in modo casuale, offrendo al giocatore la possibilità di deciderne l’ordine, raggiungendo il piano desiderato attraverso l’ascensore. Tra i collezionabili presenti negli scenari troverete riviste e note che torneranno utili al fine di apprendere i punti deboli dei Boss ed i migliori consigli per affrontarli.

Il tutto realizzato con un comparto grafico in bianco e nero, dai tratti marcati, dando la sensazione di trovarsi in un fumetto Noir, con una colonna sonora orecchiabile seppure ripetitiva sia per i Boss che per le fasi esplorative.

Nonostante i controlli siano semplici e immediati, affrontare i Boss spesso risulterà alquanto ostico, portandovi a morire molteplici volte prima di imparare a memoria gli attacchi degli avversari e come e quando schivarli.

Se come anticipato avete apprezzato lo stile grafico di Mad World e il gameplay di Punch Out, vi consiglio di non lasciarvi sfuggire Pato Box.

Pato Box Gameplay Trailer

  • 9/10
    Grafica - 9/10
  • 7.5/10
    Gameplay - 7.5/10
  • 7.8/10
    Sonoro - 7.8/10
  • 7.7/10
    Longevità - 7.7/10
  • 7/10
    Trama - 7/10
7.8/10
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