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Filed under: PC, PS4 e PS5, Recensioni Videogiochi, Xbox One e Xbox Series X

Remnant: From the Ashes – Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Dai creatori di Darksiders arriva Remnant From the Ashes, un capolavoro come pochi che ho avuto il piacere di divorare in questi giorni su Steam, anticipandovi che il gioco sarà disponibile anche su Xbox One e PS4.  Quest’oggi dopo aver trascorso diverso tempo in sua compagnia voglio condividere con voi la Recensione di Remnant From the Ashes. 

Remnant: From the Ashes Recensione

Remnant From the Ashes è uno di quei giochi che una volta iniziata l’avventura è difficile staccarsi dallo stesso. Nel gioco vestite i panni di un personaggio di sesso maschile o femminile che potete creare tramite l’apposito editor, dalla scelta dell’acconciatura al volto ed altre caratteristiche, seppure non siano poi così generose come ci si aspetta da un gioco di questa tipologia.

Dopo aver creato il personaggio dovrete portare a termine il prologo, nel quale vi troverete armati di tutto punto in una landa desolata, popolata da mostri di vario tipo. Giunti alle porte di una grande struttura, che fungerà da Hub per l’intero gioco, assisterete al filmato introduttivo, prima di risvegliarvi nell’infermeria locale, o quello che ne rimane.

Qui avrete la possibilità di dialogare con il primo dei personaggi che incontrerete nel corso dell’avventura, mettendo fin da subito in bella mostra un sistema di dialoghi a scelta multipla, dove ognuna delle frasi presenti porta a risposte differenti.

 

Dialogando con i personaggi è possibile avere ulteriori informazioni sulla trama, la missione in corso, gli obiettivi da portare a termine, curiosità e quanto altro ancora, il tutto doppiato in lingua italiana, proprio come Darksiders.

Una volta concluso il dialogo con il primo personaggio, verrete lasciati liberi di esplorare l’Hub di gioco, dove farete la conoscenza di ulteriori personaggi, dai quali potete ottenere informazioni preziose, nuove missioni o commerciare.

Ogni personaggio è specializzato in un campo differente, dal craftatore (lasciatemi sfuggire il termine) di oggetti ed equipaggiamenti all’esperta di abilità passive, armi da mischia e da fuoco. Nel corso del gioco avrete la possibilità di sbloccare nuovi membri, presso i quali ottenere favori che potrebbero tornarvi utili, su lauto compenso ovviamente.

Remnant fonde le meccaniche di gioco viste nella serie Gears of War a quelle di Darksiders, offrendo al giocatore la possibilità di destreggiarsi con armi da mischia quali spade, martelli, lance e cosi via dicendo ad armi da fuoco come fucili, pistole, mitragliette, balestre, lanciafiamme e chi più ne ha più ne metta.

 

Inizialmente avrete a disposizione delle armi standard, a seconda della classe scelta, ma nel corso del gioco potrete acquistare, trovare o sbloccare nuovi equipaggiamenti. Ogni classe ha le sue caratteristiche, scelta che inizialmente ha una certa rilevanza ma che nel corso dell’avventura vi porterà a fondere le classi tra loro, usando ad esempio il completo di una classe e le armi di un’altra.

Sia le armi che ogni set dell’equipaggiamento ha caratteristiche uniche, alcune pensate per offrire maggiore resistenza, altre mirate all’agilità o vitalità. Fondendo gli equipaggiamenti e le armi tra di loro potrete dare vita ad un personaggio inarrestabile in un campo specifico.

Il cuore del gioco risiede nella co-operativa, fino ad un massimo di 3 giocatori, di conseguenza avere classi differenti vi permetterà di affrontare al meglio l’avventura.

Le ricompense vengono distribuite per tutti i giocatori mentre i progressi resteranno salvati solo nella partita dell’host, almeno per quanto riguarda la storia, mentre le abilità ed equipaggiamenti sbloccati, l’esperienza ed altri fattori che riguardano il personaggio, potranno essere portati nella propria campagna.

 

Il gioco offre sia la possibilità di giocare in solitaria che in co-operativa, hostando la partita per i nuovi arrivati o entrando in quelle altrui, al fine di livellare, ottenere abilità ed equipaggiamenti di vario tipo.

Oltre le armi da mischia e da fuoco, potrete contare su abilità attive o passive, le quali dovranno essere migliorate con i punti ottenuti salendo di livello. Alcune abilità potranno essere acquistate dai mercanti, altre invece recuperate dai boss sconfitti o forzieri. 

Le abilità variano da una maggiore resistenza ai danni o vitalità ad un tempo maggiore di utilizzo per la stamina, meno tempo di ricarica per le armi, protezione da attacchi da mischia o da fuoco e cosi via dicendo. Non esistono alberi o rami di abilità ma solo abilità singole che vanno migliorate e potenziate a seconda delle proprie esigenze.

Ogni arma da fuoco può essere inoltre equipaggiata con un potenziamento, il quale conferisce al personaggio delle agevolazioni in battaglia. In qualsiasi momento è possibile accedere all’inventario dove vengono riposti oggetti come casse di munizioni, pozioni per la vita o per curarsi da effetti di status tipici di un gioco di ruolo.

 

I nemici non presentano il livello sulla loro testa ma una barra vitale che è in bella mostra quando vengono colpiti, dandovi la possibilità di sapere quanti colpi restano per eliminarli e lo stesso discorso vige per i Boss.

Remnant prende alcune meccaniche di gioco dai Souls, come l’ingresso ai Boss e la loro difficoltà, costringendo i giocatori a co-operare per avere la meglio. Nonostante sia possibile esplorare dei vasti scenari, il gioco è strutturato in dungeon, al termine dei quali vi è il Boss da sconfiggere.

Ogni Boss ricompensa i giocatori con una certa quantità di punti esperienza oltre che equipaggiamenti e abilità esclusivi. Altra meccanica tratta dai Souls è la presenza di una sorta di falò, presso i quali è possibile riposarsi, teletrasportarsi alla base o accogliere nuovi giocatori entrati in partita.

Inizialmente avrete a disposizione solo 3 cuori di drago, da utilizzare per ripristinare la propria vita o quella altrui, nel corso del gioco potrete ottenerne ulteriori dialogando con uno dei personaggi che sbloccherete, e che potrete poi trovare nell’Hub.

 

Remnant From the Ashes è un gioco che vi porterà via molte ore di tempo, obbligandovi in parte a ripetere le medesime sessioni con più giocatori al fine di livellare, trovare tutti ii collezionabili o equipaggiamenti oppure per il gusto di aiutare qualcuno in difficoltà.

Non manca naturalmente all’appello la possibilità sia di selezionare il livello di difficoltà che di creare ulteriori personaggi con gli slot aggiuntivi. Nel corso del gioco mi sono imbattuto in diversi bug spiacevoli, che mi hanno costretto ad uscire dal gioco e rilanciarlo, oltre qualche calo di framerate dovuto probabilmente alla connessione scadente di qualche giocatore, nulla di così ostico da impedirvi di vivere un’esperienza di gioco divertente e immersiva.

Graficamente parlando il titolo presenta modelli poligonali accettabili con ambientazioni a volte dispersive, nulla da ridire invece per il comparto audio con un’ottimo doppiaggio per i personaggi secondari e mutismo assoluto per il protagonista.

La longevità è sicuramente il punto forte del titolo, grazie alla presenza di numerosi boss da sconfiggere, luoghi da esplorare, dungeon ed altro ancora che vi attende. Remnant From the Ashes è un’autentico capolavoro che merita di essere giocato fino in fondo.

Remnant: From the Ashes Gameplay Trailer

  • 8.4/10
    Grafica - 8.4/10
  • 9.5/10
    Gameplay - 9.5/10
  • 10/10
    Sonoro - 10/10
  • 9.6/10
    Trama - 9.6/10
  • 10/10
    Longevità - 10/10
9.5/10
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