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Scott Pilgrim vs The World: Recensione, Trailer e Screenshot

Quando un fumetto conquista il pubblico, è inevitabile realizzare dei videogiochi o lungometraggi cinematografici. Era il 2004 quando il canadese Bryan Lee O’Malley diede vita su carta alla sua opera, distribuita fino al 2010.

Lo stesso anno della conclusione del fumetto, la sua creatura è diventata un Film oltre che un videogioco, ed oggi voglio condividere con voi la Recensione di Scott Pilgrm vs The World, un live action che cerca di rendere giustizia ad uno dei fumetti più in voga di quel periodo.

Scott Pilgrm vs The World narra la storia di un ragazzo di 22 anni, il quale è stato mollato dalla sua ragazza e vive a scrocco a casa del suo amico Wallace, cercando di sfondare in una pseudo grunge band. Tutto procede come sempre, fino a quando un giorno non si innamora di una nuova ragazza, ciò lo porterà a fare i conti con i suoi 7 ex ragazzi, come fosse in un videogioco.

Il Film venne accompagnato proprio da un videogioco, un picchiaduro a scorrimento 2D con grafica pixel art ed effetti sonori tipici di un gioco Arcade, nel quale bisognava suonarle di santa ragione ai nemici incontrati, per poi sconfiggere i 7. Scott è un otaku e come tale è sognatore, irrealista e immaturo, intenzionato a seguire il suo sogno, conquistare la bella e misteriosa Ramona Flowers.

Non mancano dunque all’appello citazioni a fumetti, anime e naturalmente videogiochi che hanno fatto la storia, come Super Mario, Zelda, Sonic e River City Ransom, ciò ne consegue il motivo per cui il videogioco basato sul film abbia l’aspetto menzionato. Quando si decide di trasportare sul grande schermo un fumetto di 1200 pagine, cercando di raccontare a grandi linee l’intera storia in appena 2 ore di film, non è molto semplice.

Pur trattandosi di un lungometraggio cinematografico che aggiunge del suo, cerca di rimanere quanto più possibile fedele all’opera originale, ciò lo dimostra di come il regista abbia curato in maniera maniacale la caratterizzazione di ciascun personaggio. Scott Pilgrim Vs The World è ricco d’azione e momenti umoristici inevitabili quanto inarrestabili. Il film non è solo un combattimento dietro l’altro, ma una pellicola in grado di divertire e intrattenere lo spettatore, pur utilizzando mezzi relativamente semplici.

Un film che nonostante sia rivolto a tutte le età, strizza l’occhio maggiormente ad un pubblico adulto, cresciuto con videogiochi, film e fumetti degli anni 80/90, in grado dunque di riconoscere esplicite citazioni agli stessi. Quando si decide di realizzare un live action basato su un videogioco o fumetto, il più delle volte si sfoscia nel disastro più totale, cosa che fortunatamente non avviene in Scott Pilgrim vs The World, nonostante con il doppiaggio italiano si perdono alcune sfumature.

A differenza di altre pellicole in cui si comincia ad intravedere dell’azione e qualcosa di concreto a visione inoltrata, in Scott Pilgrim vs The World l’attesa viene compensata da scene esilaranti e coinvolgenti, al punto che non vi accorgerete di aver trascorso mezzora prima dello scontro che darà il via al storia vera e propria.

L’Home Video include oltre il Film naturalmente anche una valanga e per valanga intendo davvero tanti contenuti extra, come le papere sul set, i montaggi alternativi, il making of, i commenti di attori e registi, le scene eliminate, i pezzi e frammenti e molto altro ancora, per delle ore aggiuntive di visione. Scott Pilgrim vs the World riesce a racchiudere in 2 ore circa i 6 volumi del fumetto di Brian Lee O’Malley, dimostrando di come un live action non sia sinonimo di delusione se il lavoro è ben fatto.

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