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Filed under: PC, PS4 e PS5, Recensioni Videogiochi, Switch, Xbox One e Xbox Series X

Shantae and the Seven Sirens: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Correva l’anno 2002 quando Shantae fece il suo esordio su Game Boy, il successo del titolo porto WayFoward a dare vita ad una vera e propria saga, che ha accompagnato i giocatori nel corso degli anni con 5 titoli su tutte le piattaforme.

Concepito inizialmente come un platform in pixel art, sopratutto perchè all’epoca non c’erano motori grafici ed hardware adatti da permettere alla software house di sviluppare un titolo graficamente migliore, Shantae ha sposato uno stile grafico più moderno solo con Half Hero Genie, ed è inutile dire che il nuovo capitolo di cui vi parlerò oggi prosegue la storia della piccola genietta con lo stesso design.

Senza indugiare dunque vi rimando alla Recensione di Shantae and the Seven Sirens, disponibile da oggi su PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch.

Shantae and the Seven Sirens Recensione

Come anticipato Shantae and the Seven Sirens prosegue la storia dopo 4 anni dall’uscita del precedente capitolo. Alla fine di Half Hero Genie, Shantae decide che ha bisogno di una bella vacanza per distrarsi dagli eventi che l’hanno vista protagonista nel prequel, così che in compagnia di suo zio e dei suoi amici si reca in un’isola, su invito del sindaco e proprietario di una cittadina, il quale sta organizzando un Festival che vede protagoniste tutti i mezzi-geni del regno.

Giunti sull’isola farete la conoscenza non solo del sindaco e degli abitanti della città ma anche di altri mezzi geni giunti sul posto per partecipare ad uno spettacolo, ma le cose non vanno come previste e durante il Festival le fanciulle scompaiono all’improvviso, lasciando sul palco solo Shantae, la quale non esiterà a partire alla volta di una nuova e misteriosa avventura, ritrovare le sue amiche e scoprire cosa si cela dietro la loro scomparsa.

Il gioco propone le medesime meccaniche viste in Half Hero Genie, permettendo al giocatore nel corso dell’avventura di assumere l’aspetto di vari animali, allo scopo di utilizzare le proprie abilità per poter accedere a specifici luoghi. Ogni qual volta salverete una differente fanciulla questa vi ringrazierà offrendovi una nuova mutazione e richiedendovi di trovare un’apposita pietra per ottenere anche il suo ballo, il quale permetterà a Shantae di avere un ulteriore abilità.

5 le mutazioni disponibili che permetteranno a Shantae di scalare le pareti, arrivare in luoghi sopraelevati, esplorare gli abissi, scavare nella sabbia o distruggere i massi. 4 invece i balli che consentiranno alla protagonista di attivare meccanismi elettrici, vedere oggetti nascosti nello scenario, causare un terremoto o curarsi, balli che naturalmente potranno essere utilizzati in ciascun scenario contro nemici ed elementi vari.

Mentre le mutazioni vengono affidate ai vari pulsanti del controller, i balli vengono gestiti da una ruota che è possibile richiamare con la pressione del pulsante Y o Triangolo con l’aggiunta dello stick analogico nella direzione del ballo scelto. Se le mutazioni possono essere utilizzate senza limiti di tempo, i balli invece consumano energia, ricaricabile con le pozioni ed altri oggetti recuperabili negli scenari.

Oltre le pozioni della vita e dell’energia, eliminando i nemici, aprendo forzieri, distruggendo vasi e compiendo altre azioni è possibile recuperare pietre preziose da spendere nei negozi, carte da collezionare o rivendere rappresentanti i nemici incontrati e consumabili di ogni sorta. L’isola naturalmente non è composta da una sola città ma anche da alcuni villaggi dove farete la conoscenza di svariati personaggi.

Nel corso dell’avventura potrete interagire con abitanti di ogni sorta, i quali vi daranno degli indizi sul da farsi o saranno lieti di commerciare, dalla vendita di carte rare a potenziamenti, consumabili ed oggetti di vario tipo. Shantae difatti non potrà solo contare su danzi e mutazioni ma anche su degli equipaggiamenti che le conferiranno delle agevolazioni durante gli scontri o esplorazioni.

In qualsiasi momento è possibile richiamare la mappa di gioco, per analizzare la strada da percorrere grazie alla presenza di punti luminosi, i quali compariranno solo in specifiche occasioni, come ad esempio quando dovrete raggiungere uno specifico personaggio. Dal menu di pausa è possibile inoltre accedere all’inventario per utilizzare i consumabili o consultare la collezione di carte.

Perdersi in Shantae and the Seven Sirens risulterà piuttosto semplice, in quanto seppur andrete avanti e indietro di continuo per gli scenari, i labirinti sono così ricchi di passaggi segreti, scorciatoie e accessi vari che trascorrerete buona parte del tempo a chiedervi dove dovrete e cosa fare. Inutile dirvi che la ripetitività purtroppo la fa da padrone, durante tutta l’avventura dovrete fare le medesime cose all’infinito, dal salvataggio dei geni al recupero delle pietre mutazione, interazione con i personaggi che vi richiederanno di ritrovare per loro specifici oggetti e cosi via dicendo.

Graficamente parlando il titolo come anticipato presenta il medesimo stile del precedente capitolo, un 2D cartoonesco che mette in risalto sia gli scenari che i personaggi, arricchendo l’avventura con delle cutscene realizzate in stile Anime, doppiate in inglese ma supportate dai sottotitoli in italiano.

Il tutto accompagnato da una colonna sonora tipicamente asiatica e rimata, che da sempre contraddistingue la serie del resto. 9 ore circa il tempo richiesto per portare a termine l’avventura, longevità che può essere estesa o abbreviata a seconda della vostra curiosità di esplorare ogni scenario, tornando in luoghi già visitati in passato una volta ottenute nuove abilità.

In sostanza Shantae and the Seven Sirens si dimostra nuovamente all’altezza della serie, portando in essa una ventata di aria fresca, dovuta alla possibilità di esplorare l’intero mondo di gioco in modo lineare a differenza di Half Hero Genie che era suddiviso in missioni, come i precedenti capitoli del resto. Unica pecca se bisogna trovare il pelo nell’uovo come si suol dire, risiede nella difficoltà decisamente troppo bassa, diventando frustrante solo alle fasi finali dell’avventura, permettendo dunque a chiunque di completare il gioco.

Shantae and the Seven Sirens Gameplay Trailer

  • 8.6/10
    Grafica - 8.6/10
  • 8.8/10
    Gameplay - 8.8/10
  • 9/10
    Sonoro - 9/10
  • 8.5/10
    Trama - 8.5/10
  • 7.6/10
    Longevità - 7.6/10
8.5/10
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