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Filed under: PC, PS4 e PS5, Recensioni Videogiochi

Shenmue 3: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Correva l’anno 2001 quando migliaia se non milioni di giocatori si trovarono di fronte un Continua al termine di Shenmue 2, Continua durato ben 18 lunghi anni, periodo di tempo in cui anno dopo anno si attendeva con ansia il momento in cui Yu Suzuki avrebbe proseguito la storia con Shenmue 3.

3 anni fa il sogno nel cassetto di molti si è realizzato con l’annuncio del terzo capitolo della saga, il cui sviluppo è stato reso possibile grazie ai fondi raccolti con una campagna Kickstarter, ed è inutile dirvi che il successo della campagna ha portato Yu Suzuki e il suo team ad ottenere non solo i fondi per Shenmue 3 ma anche per i futuri progetti.

Quest’oggi con la suddetta premessa voglio condividere con voi la Recensione di Shenmue 3, dopo aver passato diverse giornate in sua compagnia.

 

Shenmue 3 Recensione

Shenmue 3 come anticipato prosegue le vicende lasciate in sospeso in Shenmue 2, portando i giocatori ad iniziare l’avventura nel Villaggio di Bailu, a seguito della scoperta della rappresentazione su roccia degli specchi della fenice e dragone in una grotta.

Dopo l’omicidio di suo padre da parte di un’esperto di arti marziali cinese noto come Lan-Di, Ryo decide di partire per un lungo viaggio in cerca di vendetta, viaggio che lo porterà ad attraversare il Giappone per poi recarsi in Cina dove farà la conoscenza di numerosi personaggi, tra cui una misteriosa e splendida fanciulla di nome Shenhua

E’ qui che inizia o forse dovrei dire prosegue l’avventura di Ryo in Shenmue 3, realizzando il sogno di tutti coloro che per 18 lunghi anni hanno atteso pazientemente questo momento. 

Shenmue 3 riprende le meccaniche dei predecessori ma portandole al livello successivo, attraverso l’introduzione di migliorie notevoli, dal movimento di Ryo reso meno robotico e più fluido ad un sistema di combattimento più dinamico.

Il terzo capitolo della saga si avvala del motore grafico Unreal Engine 4 per portare in gioco tutto ciò che un tempo non era possibile avere, dall’assenza di caricamenti all’ingresso nei locali o esplorazione delle varie zone ad un comparto grafico migliorato, con una modellazione più realistica di personaggi e ambientazioni.

Il mondo di Shenmue 3 è semi-aperto, ciò permette al giocatore di esplorare svariate zone in maniera continua, senza trovarsi di fronte i continui caricamenti, ad eccezione delle cutscene che di tanto in tanto arrestano il giocatore per consentire alla storia di fare il suo corso.

In Shenmue 3 tornano i collezionabili, oggetti di vario tipo non solo da tenere gelosamente nell’inventario per completare i vari set, ma anche da rivendere per guadagnare del denaro, necessario se non addirittura obbligatorio per il proseguimento del gioco.

Se in passato il denaro era necessario per superare specifiche sezioni, divertirsi con i videogiochi o collezionare giocattoli, in Shenmue 3 è obbligatorio anche per soddisfare una meccanica inedita quanto fastidiosa, introdotta al fine di allungare il più possibile il brodo come si suol dire, ossia una componente semi-survival.

Ryo dispone della classica barra vitale composta da sfere, le quali si consumano non solo per i colpi inferti dai nemici ma anche correndo, lavorando o allenandosi, obbligando il giocatore a ricaricarla di continuo con una bella dormita al termine della giornata, o nutrendosi dei cibi che è possibile solo acquistare.

 

Vi troverete così a spendere la maggior parte del vostro denaro in cibarie varie oltre che medicine da utilizzare in combattimento. Se da un lato abbiamo i cibi e bevande utili per ricaricare l’energia di Ryo, permettendogli di tornare a correre e svolgere le varie attività oltre che avere barra vitale a sufficienza per affrontare gli scontri, dall’altra abbiamo appunto le medicine utilizzabili solo nei combattimenti, indispensabili per sopravvivere a scontri con molteplici nemici o rivali decisamente forti.

E’ qui che entra in azione la seconda meccanica inedita introdotta in gioco, ossia la possibilità di allenarsi nei combattimenti o in vari esercizi al fine di migliorare forza, resistenza ed altri fattori in modo automatico, ciò consente al giocatore di avere maggiori probabilità di uscire vittoriosi da uno scontro.

Allenandovi consumerete energia e lo stesso vige per il lavoro, per cui il cibo diventerà obbligatorio per poter proseguire nelle varie attività, portandovi ad una gestione maniacale del denaro, dal pagamento dell’affitto della stanza dell’Hotel allo shopping culinario, senza contare le volte in cui dovrete sborsare un bel pò di contanti per proseguire nella storia.

 

La meccanica semi-survival potrebbe scoraggiare il giocatore, se non fosse per i 18 lunghi anni di attesa. Nonostante siano presenti diversi livelli di difficoltà, la situazione non migliora, portandovi a perdere di continuo l’energia sia nelle fasi esplorative che durante tutte le altre attività, incidendo per lo più sui combattimenti.

Se avete intenzione di giocare Shenmue 3 preparatevi a lavorare sodo e guadagnare denaro nei modi più disparati, al fine di avere i contanti necessari a fare una scorta di cibi e bevande per ricaricare di continuo l’energia.

E se questa meccanica potrebbe farvi storcere il naso, non è da meno la presenza di quick time event decisamente veloci per il giocatore, spesso infatti a differenza dei precedenti capitoli, vi ritroverete a ripetere e ripetere alcune sezioni all’infinito, imparando a memoria i tasti da premere a causa del ridottissimo tempo a disposizione per farlo. 

 

In Shenmue 3 è possibile guadagnare denaro in molteplici modi, non solo dalla vendita dei giocattoli ottenuti con lo sputa palline, ma anche dalle erbe raccolte durante le fasi esplorative, le quali se fuse tra loro consentono di creare medicine di vario valore.

Naturalmente non potevano mancare all’appello i lavori tradizionali come il trasporto delle merci con il celebre carretto e la possibilità di tagliare della legna oltre che cimentarsi nelle scommesse, le quali a differenza dei prequel non permettono di vincere denaro ma gettoni da scambiare con premi, a loro volta scambiabili con dei contanti, una meccanica decisamente confusionaria.

Per la prima volta nella serie troverete il supporto della lingua italiana per i sottotitoli, permettendovi di affrontare l’avventura al meglio nel caso non mastichiate la lingua estera, con la possibilità dal menu principale di vedere un riassunto dei precedenti capitoli se non avete giocato Shenmue 1 & 2 HD.

Shenmue 3 purtroppo è invecchiato decisamente male, nonostante lo sforzo del team nel portare la saga ai giorni d’oggi, il titolo presenta elementi le cui radici risalgono ai gloriosi e primi anni del 2000, in cui Shenmue era oro colato.

Nel corso dell’avventura vi ritroverete a compiere le stesse azioni all’infinito, dialogando e recandovi nei vari luoghi per poi affrontare di tanto in tanto dei combattimenti o Quick Time Event, a spezzare un gameplay piatto e ripetitivo vi è la presenza di attività di vario tipo, come la possibilità di lavorare, esplorare gli scenari in cerca di erbe da vendere, intrattenersi con i videogiochi o addirittura pescare.

Vengono introdotte delle missioni secondarie, al fine di estendere notevolmente la trama principale, le quali ricompensano il giocatore con del contante extra o oggetti specifici, oltre la possibilità di spendere il denaro in capi d’abbigliamento per personalizzare Ryo.

 

La possibilità di esplorare i vari edifici permette al giocatore di spulciare quasi ogni oggetto presente al suo interno, analizzandolo con la camera in prima persona, ottenendo informazioni di vario tipo e quindi intrattenendo il giocatore il più a lungo possibile.

Ho avuto modo di provare sia la versione PC che PS4 ed è inutile dirvi che la differenza è evidente. Su console il titolo appare limitato, con un comparto grafico deludente e la continua presenza di cali di framerate oltre il tardo caricamento di personaggi, texture ed altri elementi presenti nella scena, a differenza dell’edizione PC che brilla di luce propria, con un comparto grafico lodevole e dettagliato.

Considerando la bellezza di molte esclusive PS4, mi sarei aspettato un lavoro migliore su console, nonostante chiaramente l’hardware non sia all’altezza dei un PC da Gaming. 

Da elogiare la quasi totale assenza di caricamenti, la possibilità di esplorare in modo continuo tutte le zone dello scenario, la varietà di mosse che è possibile far apprendere a Ryo per rendere gli scontri dinamici, e lo sforzo del team di Yu Suzuki nel proseguire una storia lasciata da tempo in sospeso adattandola ai giorni odierni.

Ottima anche la possibilità di salvare e caricare i progressi di gioco in qualsiasi momento, a differenza dei titoli originali in cui bisognava recarsi al letto ogni qual volta si desiderava salvare i progressi, meccanica abolita per fortuna nella collection HD.

Shenmue 3 è decisamente un tuffo nel passato, il quale trasporta i giocatori in quegli anni in cui il bisogno di un terzo capitolo era evidente, ma che oggi riesce a conquistare solo un pubblico di nicchia, composto per lo più da coloro che desiderano vedere la sua conclusione. 

Shenmue 3 Gameplay Trailer

 

  • 7.5/10
    Grafica - 7.5/10
  • 6.5/10
    Gameplay - 6.5/10
  • 8/10
    Sonoro - 8/10
  • 8.5/10
    Trama - 8.5/10
  • 8/10
    Longevità - 8/10
7.7/10
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