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Filed under: PC, Recensioni Videogiochi

Silver Chains: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Dopo Home Sweet Home, quest’oggi voglio parlarvi di Silver Chains, un nuovo horror che prende spunto non solo da SIlent Hill P.T ma anche da Outlast, il quale ho avuto modo di provare per voi su Steam.

Silver Chains Recensione

Silver Chains è la dimostrazione di come il Silent Hill cancellato da Konami sia una vera e propria fonte di ispirazione per lo sviluppo di svariati Horror. Nel gioco vestite i panni di Peter, il quale si risveglia all’esterno di una vecchia mansione in una parte sperduta dell’Inghilterra.

Non ricorda nulla e non sa come è finito in quel tenebroso luogo, prima di entrare nell’edificio nota una luce in una delle finestre con una misteriosa sagoma che lo attende, ed è qui che inizia Silver Chains.

Il gioco vi porterà ad esplorare un vecchio edificio simile ad un’istituto scolastico, nel quale vi troverete a fuggire da una pericolosa e misteriosa entità che si aggira per le stanze, la quale naturalmente non può essere sconfitta.

Ed è qui che entra in gioco una meccanica simile a quella vista in Outlast, obbligandovi ad utilizzare gli armadi disseminati per la dimora, nel tentativo di fuggire dalla pericolosa e oscura entità, la quale è facilmente visibile ed udibile in lontananza.

Non mancano all’appello scare jump ben calibrati, localizzati in punti strategici seppur non eccessivi, pronti a far sobbalzare il giocatore e tenerlo in tensione per l’intera durata. Silver Chains vi porterà ad esplorare passato e presente della dimora, al fine di ottenere maggiori dettagli sugli eventi che hanno visto protagonista l’entità ed i bimbi che popolano l’edificio.

Tra un’esplorazione e l’altra capiterà di tanto in tanto di imbattersi in bimbi fantasmi, pronti a fornire indizi sulla trama, avvisandovi allo stesso tempo sull’arrivo della pericolosa donna demoniaca. 

Inutile dire che Silver Chains è un survival horror in prima persona, la cui narrazione è affidata a delle note disseminate per gli scenari, rigorosamente in lingua inglese. In qualsiasi momento è possibile richiamare l’inventario, al fine di utilizzare gli oggetti raccolti per la risoluzione degli enigmi, dall’apertura di una serratura al ritrovamento dei frammenti di una foto.

Nessun’arma con la quale difendersi o barra vitale, avrete a disposizione solo una torcia per orientarvi nei luoghi oscuri e il necessario per farvi strada nell’oscura dimora, suddividendo il gameplay tra esplorazione e fuga.

Nascondersi in un’armadio spesso non è la soluzione migliore, sopratutto in prossimità dell’entità, pronta a stanarvi da un momento all’altro.

Finire nelle grinfie della donna causerà il gameover, ricaricando la partita dall’ultimo checkpoint raggiunto. Ad alimentare la tensione troverete un comparto audio di tutto rispetto, con urla strazianti, sussurri, oggetti che cadono ed effetti sonori il cui volume viene gestito da appositi eventi in gioco.

Silver Chains è sicuramente l’ennesimo Survival Horror che tenta di scimmiottare in parte Silent Hill ma che vi terrà incollati alla sedia non solo per la tensione ma anche per una trama originale e coinvolgente.

Come ogni Horror non trascorrerete più di 10 ore in sua compagnia, sopratutto se non temete di trovarvi delle spiacevoli sorprese ad ogni angolo. Da elogiare il comparto grafico di stanze e oggetti, modellati egregiamente e con texture di alta qualità, le quali conferiscono al titolo un tocco di realismo che non guasta. 

Silver Chains Gameplay Trailer

 

  • 8/10
    Grafica - 8/10
  • 7/10
    Gameplay - 7/10
  • 7.5/10
    Sonoro - 7.5/10
  • 8/10
    Trama - 8/10
  • 7.6/10
    Longevità - 7.6/10
7.6/10
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