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Filed under: Recensioni

Splatoon 3: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

A distanza di 5 anni dal lancio di Splatoon 2 su Nintendo Switch, sequel del precedente capitolo apparso la prima volta su Nintendo WiiU, quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di Splatoon 3, il quale a soli pochi giorni dall’uscita ha fatto già registrare numeri da capogiro, sia in vendite che giocatori attivi, con 3,4 milioni di copie solo in Giappone. Splatoon è il fiore all’occhiello di Nintendo, un’IP alla quale non rinuncerà così facilmente, intenzionata a portarla avanti nel corso degli anni su varie piattaforme, nonostante la storia si concluda con il terzo capitolo. Splatoon è lo sparatutto multiplayer di Nintendo che milioni di giocatori amano e con il quale sono cresciuti, in grado di intrattenere, divertire e mettere seriamente alla prova la pazienza di chiunque, specie nella storia, ma facciamo un passo indietro ed analizziamo cosa il titolo ha da offrire. Fin dal primo capitolo la serie ha sempre dato il benvenuto ai nuovi giocatori, tramite un tutorial obbligatorio quanto necessario per apprendere le meccaniche di gioco, dagli spostamenti nello scenario all’uso delle armi e gadget, oltre naturalmente la ricarica dell’inchiostro.

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Splatoon 3 portata una ventata di aria fresca nel franchise, attraverso l’implementazione di novità nel gameplay ed una città liberamente esplorabile e resa più grande rispetto le precedenti. Il gioco si apre in uno scenario desertico, nel quale dovrete completare un tutorial iniziale per raggiungere il treno che vi condurrà all’unica città del gioco, la quale funge da hub per l’accesso a tutte le modalità e funzionalità del titolo. Presso l’hub potete visitare negozi per l’acquisto di capi d’abbigliamento suddivisi in t-shirt, scarpe e accessori, oltre naturalmente l’armaiolo, pronto a vendervi i suoi gingilli al giusto prezzo. La novità in termini di shopping risiede nell’introduzione del venditore di personalizzazioni per il vostro armadietto, di cui vi parlerò successivamente. Sempre dalla città avete modo di accedere alla modalità storia, tramite il tradizionale tombino, la lobby, resa più dinamica rispetto quella vista in precedenza, e modalità supplementari come la Salmon Run.

Parlando di lobby, in passato era statica, si entrava nell’apposita zona, si sceglieva la modalità e si attendeva la ricerca di una partita disponibile. Oggi non è più così, o per lo meno in parte. La nuova lobby permette nell’attesa di allenarsi, vedere altri giocatori che fanno lo stesso, spendere i coupon sbloccati per acquistare potenziamenti temporanei da usare nelle partite, per ottenere più denaro ed esperienza, un pò come avviene in Knockout City con le bevande, personalizzare l’armadietto con tutto ciò che avete sbloccato nel corso della storia, partite e sputapalline, oppure ascoltare i consigli del micione per eccellenza, mascotte di Splatoon. Tra le novità nel multiplayer segnalo sia la lobby in questione e gli armadietti che targhette, nick e motti, come avviene nella maggior parte dei giochi multiplayer. Anche in questo caso potete sbloccare nuove targhette e nomignoli da sfoggiare nelle partite amichevoli o competitive. Numerosi gli oggetti personalizzabili per il vostro armadietto, il quale potrà essere personalizzato in estetica internamente, tramite adesivi, scaffali ed oggetti da esporre, per la gioia degli occhi dei curiosi.

Oltre a personalizzare l’armadietto personale, che potrete sfoggiare con chiunque, avete modo di vedere anche quelli altrui, per farvi un’idea generale sia dei gusti dei giocatori concorrenti che della loro fantasia nella creatività. Le personalizzazioni possono essere sbloccate investendo le uova di salmone accumulate tramite lo sputapalline, portando a termine la storia e trovando ogni segreto nascosto o investendo denaro nell’apposito negozio. Restando sempre a tema shopping, vi ho anticipato che potete acquistare nuovi capi d’abbigliamento, questi non solo vi permetteranno di personalizzare il personaggio, ma anche di aggiungere bonus da usare in gioco, come maggiore velocità nello sposamento sull’inchiostro avversario ad esempio. Ovviamente come i precedenti due anche in Splatoon 3 potete usare gli Amiibo a vostro vantaggio, al fine di sbloccare contenuti esclusivi, come personalizzazioni per il personaggio a tema samurai, ninja o robot ad esempio. Altra novità risiede nella modalità Storia, la quale non solo si suddivide in isole, nelle quali troverete livelli principali e livelli sfida, ma tutte saranno ricoperte da una sostanza ispirata a Mario Sunshine, portandovi ad accumulare in modo seriale le uova di salmone, da utilizzare per nutrire salmonello, una piccola creatura che vi accompagnerà nel corso dell’avventura, per eliminare la malefica vernice, colpire gli avversari, liberare passaggi ed altro ancora.

In ciascuna isola vi sono segreti da trovare, sepolti nella neve o inchiostro, come uova di salmone bonus, punti esperienza e sardine, quest’ultime utilizzabili per potenziare salmonello e le abilità del protagonista. Inutile dirvi che ogni singolo livello può essere rigiocato all’infinito, e vi richiederà sfide diversificate, come il completamento dello stage con inchiostro limitato, la resistenza a ondate di nemici, la distruzione di tutti gli ostacoli e così via dicendo. Minore è il tempo impiegato e maggiori saranno le ricompense in termini di uova, oltre alla possibilità di imbattersi in segreti vari nel corso dei livelli. La campagna di Splatoon 3 non può essere tale senza la presenza di boss da sconfiggere, resi leggermente più semplici rispetto il passato, ma che vi porteranno comunque ad attuare una strategia diversificata per sopravvivere. La longevità della storia, nonostante la presenza di una generosa quantità di livelli, è la dimostrazione di come il team abbia focalizzato maggiormente l’attenzione sul multiplayer, con armi ed equipaggiamenti sbloccabili solo dopo aver raggiunto un certo livello. Le novità naturalmente non sono finite, Splatoon 3 introduce un gioco di carte misto al Tetris oltre il ritorno della modalità Salmon Run, migliorata ed arricchita.

Se giustamente non avete mai giocato Splatoon, è giusto che vi illustri le regole di gioco. Lo scopo, nel multiplayer, è quello di sporcare con l’inchiostro della vostra squadra, la maggior parte del territorio entro il tempo limite, eliminando allo stesso tempo gli altri giocatori, per farlo potete usare armi di vario tipo, come il rullo, il fucile, il pennellone ed altre new entry. Tra le modalità competitive troverete il classico squadra contro squadra ed una nella quale più squadre si danno battaglia. Ogni arma ha i suoi potenziamenti ed abilità, potete contare sia sul fuoco principale che un gadget che si attiva ad energia carica, come il super granchio, la granata ed altri ancora, aggiungendo varietà alle partite multiplayer. Splatoon 3 è tornato, più divertente, caotico e colorato che mai, per intrattenervi intere giornate sia nel singolo che competitivo.

10/10
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