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Tales of Arise: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Una delle serie videoludiche più longeve di casa Bandai Namco è indubbiamente Tales Of. Dopo aver trascorso del tempo in sua compagnia, quest’oggi voglio condividere con voi la Recesione di Tales of Arise, nuovo capitolo di un franchise tanto longevo quanto amato dagli appassionati di JRPG, il quale cerca di differenziarsi dalla massa proponendo un sistema di combattimento che fonde il tempo reale allo strategico. La trama ruota attorno ad Alphen, uno schiavo nel regno di Calaglia, privo di memoria e che indossa una maschera per celare il suo volto agli altri abitanti, nelle prime fasi dell’avventura farete la conoscenza di Shionne, giunta nel regno per assassinare i Lord e prendere i nuclei astrali primari, su di lei però grava una maledizione, la quale provoca un dolore atroce a coloro che osano sfiorarla. Per trecento anni la popolazione è stata schiavizzata da una civiltà tecnologicamente avanzata, al fine di produrre energia astrale per i Lord.

I due stringono alleanza allo scopo di liberare il regno dall’oppressione. La coppia viene affiancata da personaggi come una giovane maga ed un Lord pentito. La trama di Tales of Arise è piuttosto complessa e articolata da comprendere, le tante righe di dialogo, i documenti e cutscene permettono al giocatore di approfondire al meglio ogni aspetto di ciascuno dei personaggi che popolano il mondo di gioco. Tales of Arise vanta la presenza di una storia dai temi adulti e profondi, i quali pongono l’attenzione dei giocatori sulla discriminazione, nonostante lo stile grafico in cell-shading ed altri elementi che conferiscono al gioco di ruolo un’aspetto animesco. Per l’intera durata del titolo vi scontrerete con diverse civiltà e culture, avrete a che fare con dei cattivi pronti ad apparire e scomparire all’occorrenza dalla trama, come fossero semplici comparse, al fine di arrivare a coloro che si celano dietro i loschi piani. Da questa introduzione avrete sicuramente compreso che la trama in Tales of Arise è tutto.

Circa 40 le ore per portare a termine la storia principale, tempo che naturalmente varia a seconda del livello di difficoltà e se amate o meno cimentarvi in esplorazione e missioni secondarie. Come anticipato il sistema di combattimento è in tempo reale, dunque dimenticatevi il classico attacca, difendi e usa oggetti, tuttavia ogni qual volta vi scontrerete con dei nemici potrete muovervi nello scenario ma in modo limitato, vi troverete in una sorta di arena, come accade con i giochi di ruolo a turni, tornando nuovamente ad esplorare i dintorni dopo aver sconfitto i nemici, rimuovendo la classica scena della vittoria. Potrete vedere gli avversari nello scenario e decidere se affrontarli oppure no. Il sistema di combattimento è indubbiamente il migliore nella serie nonostante abbia mantenuto parte dello strategico visto fino ad ora. Oltre alle armi da mischia potrete contare su delle magie, le quali si ricaricano automaticamente nel tempo, a differenza delle cure che vanno condivise con i membri del party tramite l’uso di gelatine acquistabili dai mercanti.

Durante gli scontri dovrete schivare, attaccare ed eseguire azioni nel momento opportuno per avere la meglio, pur essendo in tempo reale non è un premi tasti a caso per vincere. Sei i personaggi giocabili, dotati di differenti abilità ed equipaggiamenti, con nemici che essendo suddivisi per categoria vi porteranno ad usare non solo il personaggio ma anche il tipo di attacco appropriato per avere la meglio. Alcuni avversari sono corazzati per cui dovrete prima di tutto rompere la loro difesa per avere possibilità di scalfirli, altri sono immuni ad un certo tipo di magia o colpo, per questo il sistema di combattimento strizza l’occhio anche allo strategico, seppure al giocatore viene data la possibilità di muoversi liberamente nello scenario. La chiave del successo risiede nelle combo, utilizzabili a proprio vantaggio e nel momento opportuno per uscire vittoriosi da uno scontro. Le combo sono in grado di indebolire i nemici e dare loro il colpo di grazia.

Ogni personaggio può disporre di un massimo di tre arti mistiche ad inizio avventura, con la possibilità di usufruire di maggiori slot nel corso del gioco. Un sistema di combattimento intuitivo e immediato, nonostante chiaramente vi sia un tutorial pronto a illustrare tutto quello che c’è da sapere. Come accadeva in altri Tales potrete cambiare personaggio in qualsiasi momento, modificare la squadra lasciando due di essi fuori dal party e portare con sè solo i migliori o più utili del momento. Shionne può colpire i nemici volanti, Kisara quelli che prendono di mira chi ha meno PV e così via dicendo. Oltre la valuta da spendere per gli acquisti di consumabili e non solo, vi è anche una pensata per sbloccare nuove abilità ed arti oltre che bonus di ogni sorta che consentono di personalizzare il sistema di combattimento. Ogni personaggio dispone di bonus tematici da sbloccare, ottenibili in alcuni casi completando specifici obiettivi e avanzando nella storia. Tales of Arise è un GDR tradizionale, non manca all’appello l’artigiano per fabbricare armi ed accessori, la possibilità di pescare presso i moli o di cucinare attorno a i falò, di conseguenza esplorerete lo scenario in cerca di materiali utili.

Visiterete aree piuttosto generose in dimensioni più volte nel corso dell’avventura e potrete spostarvi tra le stesse con il viaggio rapido, andrete a caccia di mostri e collezionabili, svolgendo missioni di ogni sorta allo scopo di ricevere le ricompense in denaro o materiali. Interagendo con i PNG riceverete nuove missioni secondarie da completare, le quali spaziano in incarichi di ogni sorta, che vi consentiranno anche di ottenere nuove abilità. La presenza di collezionabili e piccoli rompicapi aggiunge varietà al titolo, con zone generose ma separate da brevi caricamenti. Sul fronte tecnico il titolo si comporta egregiamente, con brevi caricamenti e ben 60fps che non scende a compromessi con lo stile grafico in cell-shading, il quale conferisce al giocatore la sensazione di trovarsi in una serie animata, arricchita da una colonna sonora piacevole da ascoltare e di tutto rispetto. Ho apprezzato la caratterizzazione dei personaggi e la generosa mole di personalizzazioni estetiche oltre che di abilità, ed essendo appassionato dei GDR con combattimenti in tempo reale ho amato fin da subito la scelta di distanziarsi dal classico turni in favore di un sistema più immediato, coinvolgente e divertente. Tales of Arise è un capolavoro sotto ogni punto di vista, che merita la vostra attenzione sia che proveniate dai precedenti Tales, anche se la trama è a se stante che siate nuovi giocatori.

8.5/10
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