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The Legend of Zelda: Skyward Sword HD – Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Annunciato a Febbraio 2021 in occasione di un Nintendo Direct, quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di The Legend of Zelda: Skyward Sword HD, la rimasterizzazione del titolo uscito su Nintendo Wii ben 10 anni fa, disponibile dal 16 Luglio 2021 su Nintendo Switch. Il titolo debutto su Wii in un’epoca in cui c’era bisogno di un nuovo capitolo della serie Zelda, il quale sfruttava i sensori di movimento della console, sfoggiando un comparto grafico di tutto rispetto per l’epoca, considerando i limiti hardware della Wii.

Il titolo portò una ventata di aria fresca nella serie, mediante un sistema di controllo divertente e coinvolgente, il quale non si limitava solo alla pressione dei tasti o uso dello stick analogico per muoversi, ma allo spostamento degli arti durante i combattimenti o per compiere specifiche azioni, caratteristiche naturalmente trasportate anche su Switch. Sull’ibrida di Nintendo il titolo sfoggia i suoi 60fps stabili con un comparto grafico migliorato,reso possibile da un hardware migliore rispetto quello della Wii, con l’aggiunta di novità gradite come la possibilità di ruotare la camera liberamente e la limitazione nei consigli di Faith, i quali appaiono meno invadenti rispetto al passato ma pur sempre presenti.

Skyward Sword è il primo titolo della serie in ordine cronologico, narra infatti la storia del primo Link, Eroe e Zelda, la creazione della Spada Suprema e di come si è giunti a ciò che oggi conosciamo. Come da nome il regno di Skyward è nei cieli, il popolo vive in una cittadina chiamata Oltrenuvola, edificata su un’isola galleggiante, i suoi abitanti cavalcano delle bestie alate chiamate Solcanubi con le quali spostarsi nei dintorni. La vita scorre tranquilla, fino a quando un vortice afferra Zelda e la trascina nel mondo sottostante, inizia così l’avventura di Link per liberarla. Nonostante il regno principale sia Skyward, questi non è cosi generoso da esplorare, composto da una manciata di isole fluttuanti, la vera azione si svolge nel regno sottostante, ricca di insidie ed ostacoli di vario tipo, con aree come foreste, deserti o vulcaniche, le quali non essendo interconnesse tra loro costringono il giocatore a fare ritorno nel cielo per utilizzare delle statue al fine di raggiungerle, indispensabili anche per salvare i progressi.

Skyward non strizza l’occhio all’esplorazione, infatti le aree in questione non sono così vaste da alimentare la curiosità del giocatore nell’esplorarle, dando la sensazione di trovarsi in un metroidvania più che in un Zelda. Nel corso dell’avventura tornerete spesso sui vostri passi per acquisire nuovi poteri, percorrendo strade in precedenza bloccate, perdersi in Skyward è impossibile, il gioco è strutturato in modo da condurre per mano i giocatori ai titoli di coda. La storia parte piuttosto lentamente, riprendendosi ad avventura inoltrata, offrendo ai giocatori la possibilità di scegliere l’area da affrontare, le quali come anticipato andranno visitate più volte, con enigmi piuttosto semplici e banali da completare, quasi a non voler trattenere a lungo il giocatore nello stesso punto.

Skyward Sword è paragonabile ad un seme i cui frutti hanno portato poi allo sviluppo di Breath of the Wild, non a caso è stato scelto tra i tanti giochi di Zelda per la rimasterizzazione. In Skyward Sword è stata introdotta la corsa e la barra del vigore, il mantello per atterrare ed armi migliorabili, oltre i materiali da raccogliere, tutti elementi presenti poi in Breath of the Wild diversi anni dopo. Ogni località che visiterete è realizzata con cura, al punto che passerete del tempo ad ammirare lo scenario, anche un semplice deserto può trasformarsi in un’ambientazione ideale. Come anticipato la difficoltà del titolo è tutt’altro che difficile, i nemici non sono così aggressivi come ci si aspetta e morire risulta piuttosto difficile, i mostri tendono a difendersi più che ad attaccare, per cui l’unico ostacolo che vi separa dalla vittoria in uno scontro è capire quando e in che modo colpirli.

Il punto forte del titolo risiede nel modo in cui sono realizzati i dungeon, i quali vi porteranno ad una longevità piuttosto generosa, con le sue 40 ore di gioco, un’avventura guidata e ricca di consigli dove chiunque può arrivare alla fine. La durata del titolo naturalmente varia a seconda del vostro stile di gioco, ad ogni modo vi ritroverete ad affrontare lo stesso boss o visitare la medesima zona per 3 volta ciascuna, dunque la ripetività a volte risulta piuttosto evidente ed inevitabile. Come la controparte Wii, anche su Switch potete cimentarvi in combattimenti con l’uso dei sensori di movimento durante i colpi di spada o la difesa, i Joy-Con sono in grado di emulare perfettamente i controlli originali, da calibrare per poter infliggere colpi precisi e letali, a seconda naturalmente del movimento del braccio e rotazione del polso. Certo, questo tipo di controllo non è obbligatorio, infatti Skyward Sword HD è giocabile tranquillamente anche in modalità portatile sensa sensori, affidandosi allo stick destro, personalmente ritengo che l’esperienza migliore sia quella con i sensori di movimento.

Sul fronte grafico Skyward Sword HD è migliore rispetto il passato, con una bella pulizia delle texture e 60fps costanti, i quali garantiscono un gioco fluido e divertente, mai frustrante seppur come anticipato in alcuni momenti ripetitivo. Interessante la presenza di un filtro che rende i paesaggi simili ad un dipinto, ridotto rispetto al passato a causa della risoluzione ma sempre presente. Da elogiare la colonna sonora orchestrale, il primo titolo della serie a vantare delle melodie di tutto rispetto e appaganti, piacevoli da ascoltare in ogni momento. The Legend of Zelda Skyward Sword HD è l’occasione ideale sia per rivivere le prime avventure di Link che per i nuovi giocatori di conoscere i retroscena della storia di Hyrule, con un duo composto da Link e Zelda decisamente differenti da quelli che oggi conosciamo ma le cui meccaniche del titolo hanno portato alla nascita di Breath of the Wild.

9/10
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