Nel corso del Medioevo i medici se ne andavano in giro per città e campagne equipaggiati con uno speciale indumento, che stando alle credenze dell’epoca li proteggeva dalla peste. Lo stesso indumento è stato protagonista nel tempo di molteplici giochi, tra cui Assassin’s Creed, Fortnite e molti altri. Con tale premessa a seguire voglio condividere con voi la Recensione di The Serpent Rogue, nel quale vestite i panni di un Medico della Peste, il cui scopo è quello di eliminare la corruzione che ha colpito il regno, utilizzando l’alchimia. Parto subito anticipandovi che The Serpent Rogue è un gioco prevalentemente basato su farming e crafting, vi ritroverete il più delle volte a trascorrere del tempo a recuperare ingredienti e materiali vari, al fine di realizzare pozioni e intrugli magici per sconfiggere i nemici. La prima mezzora di gioco richiederà di trovare, raccogliere, esaminare e combinare i vari materiali, mescolandoli, cuocendoli e mangiandoli per ottenere i benefici previsti.

Sfamare gli animali incontrati, i quali vi aiuteranno in battaglia, condividere le uova ricavate con gli NPC, usare pozioni per ripristinare la salute e non solo, sono solo alcune delle azioni che potrete fare. Gli oggetti non sono tutti uguali tra di loro ma dispongono di statistiche ben precise, inoltre raccogliendo i vari utensili potrete costruire al banco da lavoro gli oggetti ed equipaggiamenti utili al caso. Le meccaniche di gioco sono state pensate per alimentare la costante ricerca, raccolta e analisi dei materiali, per poter conoscere appieno il loro tipo di utilizzo e benefici, molte volte vi trovete a recuperare materiali ben distanti dalla vostra posizione, ciò dunque rende l’esplorazione forzata più che opzionale. Entrando nelle zone nemiche il gameplay si trasforma in un rouguelite, con mostri da sconfiggere, oggetti e loot che cambiano di continuo, con tanto di una letale tempesta da cui dovrete fuggire.

Entrare e uscire di continuo dai dungeon è un’azione necessaria per poter sperare di recuperare ciò di cui si ha bisogno. Naturalmente l’inventario non è infinito, avete un limite a ciò che potete trasportare, più oggetti deponete nell’inventario e più lenti saranno i movimenti del personaggio. Potrete parare i colpi inferti dai nemici o schivarli, infliggendo allo stesso tempo danni con le armi a disposizione. In caso di sconfitta si perde l’intero inventario e vi troverete all’ultimo punto raggiunto prima di lasciarci le penne. I nemici sono piuttosto lenti nei movimenti ma letali negli attacchi, potrete sfuggire alle loro grinfie in men che non si dica, a meno che abbiate l’inventario carico. Spetterà a voi decidere se completare l’avventura senza eliminare alcuna minaccia, aggirandola quando incontrata, oppure tentare il tutto e per tutto mettendo a rischio ciò che avete raccolto nelle vostre esplorazioni notturne.

Il tutto rappresentato con visuale in cel-shading e camera isometrica, la quale permette di dare uno sguardo completo ai dintorni, in cerca di materiali o avvertendo le minacce in arrivo. Nel corso dell’avventura vi troverete a raccogliere materiali, preparare intrugli, craftare utensili indispensabili, completare missioni secondarie ed eliminare nemici oscuri, nel tentativo di scacciare il male, riportando la pace nella spettrale cittadina. The Serpent Rogue si lascia piacevolmente giocare, qualora siate appassionati del genere si intende, con una longevità piuttosto soddisfacente, essendo di stampo roguelite, con una generazione procedurale dei dungeon che affronterete ed una discreta diversificazione di ambientazioni e nemici. Farmerete, farmerete e farmerete ancora e ancora, nemmeno foste in Animal Crossing, ma il tempo impiegato nella costante ricerca, analisi e mescolazione dei materiali verrà ricompensato nel tempo.

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