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Werewolf the Apocalypse Earthblood: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Annunciato diversi anni fa con un fugace Teaser Trailer, quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di Werewolf the Apocalypse Earthblood, un gioco che ha generato un certo hype nei mesi successivi, ma ne sarà valsa la pena attendere?

In Werewolf vestite i panni di Cahal, un potente Garou, in grado di assumere le sembianze di un lupo e un Crinos, un’enorme bestia feroce. Dopo aver perso il controllo scatenando la sua ira sul malcapitato di turno a seguito di uno spiacevole evento, decide di esilarsi dalla comunità, per annientare una potente e malvagia organizzazione, che ha come scopo quello di eliminare il genere umano dalla Terra per lasciare campo libero ai lupi mannari.

Dopo aver portato a termine la missione introduttiva, nella quale potete paroneggiare le 3 forme di Cahal, ossia uomo, lupo e Crinos, assisterete ad un evento che porterà il protagonista in esilio per diversi anni, prima di prendere la decisione di fermare l’organizzazione. Werewolf è un gioco d’azione in cui lo stealth la fa da padrone, suddividendo l’avventura tra infiltrazione e combattimenti.

Da un lato vi sono sezioni in cui bisogna spostarsi nello scenario senza allertare i nemici,eliminandoli silenziosamente, dall’altra invece momenti in cui potrete dare libero sfogo alla rabbia di Cahal per annientare le minacce con i poteri di cui il protagonista dispone. Non mancano all’appello fasi esplorative nei panni di un lupo, in qualsiasi momento è possibile passare dalla forma umana a quella del lupo e viceversa, cosa che invece non avviene con la forma Crinos, riservata esclusivamente ai combattimenti.

Gli scontri avvengono all’interno di zone in cui non è possibile fuggire ma bisogna sconfiggere tutti i nemici per proseguire, i quali arrivano a ondate e si diversificano tra di loro in equipaggiamenti. Sconfiggendoli si accumula esperienza con la quale livellare ed ottenere punti da spendere per lo sblocco di numerose abilità,suddivise in Tattica e Combatti. Cahal può contare durante le fasi stealth di equipaggiamenti come la balestra per annientare i nemici dalla distanza senza dare nell’occhio, utilizzando diversi tipi di dardi, potenziamenti legati al ramo Tattica.

Combatti invece racchiude tutte le abilità legate alla forma Crinos, da una maggiore Furia e Rabbia al recupero della salute ed altro ancora. Durante il Gameplay è possibile tenere sotto controllo sia la salute del protagonista che indicatori legati all’attivazione di specifiche abilità, oltre i consumabili a disposizione. Sul fronte grafico Werewolf è ben lontano dall’essere considerato un titolo nextgen, la modellazione poligonale di personaggi e scenari e le animazioni sembrano più uscite da un gioco di inizio vecchia generazione se non addirittura Xbox360 o PS3.

Giocato su PS5 non supporta le funzionalità del Dual Sense, da elogiare indubbiamente la velocità nel caricamento delle missioni, data sopratutto dalla potenza dell’hardware di Sony. La trama non riesce a destare l’interesse del giocatore al punto da motivarlo a raggiungere i titoli di coda, senza contare un Gameplay per lo più piatto per tutta la durata dell’avventura, con fasi in cui bisogna disattivare delle telecamere ed aprire delle porte, e momenti nei quali ci si ritrova a sconfiggere ondate di nemici.

Durante il gioco non ho fortunatamente riscontrato cali di frame rate da randere l’esperienza frustrante, ma ritengo che l’Hype creatosi attorno al titolo sia ingiustificato, considerando a qualità complessiva. Werewolf è un’avventura che giunge sul mercato in un periodo perfetto, dove le uscite sono piuttosto carenti, ciò dunque potrebbe portare chi è in cerca di novità a dargli una possibilità.

6.5/10
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