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Resident Evil Village: Recensione, Trailer e Screenshot

Dal 7 Maggio 2021 è finalmente disponibile il secondo capitolo della nuova trilogia firmata Capcom,iniziata con Resident Evil 7 e che si concluderà con Resident Evil 9 tra qualche anno. Dopo aver trascorso l’intero weekend in sua compagnia quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di Resident Evil Village, giocato su PS5.

Resident Evil Village trasporta i giocatori nella Romania di Vlad III di Valacchia, il quale ha dato origine alla storia di Dracula, che a sua volta ha ispirato il celebre Castlevania di Konami. Nel gioco vestite nuovamente i panni di Ethan Winters, riprendendo la storia da dove è rimasta nel precedente capitolo, per questo è altamente consigliabile giocarlo prima di cimentarsi in Village, nonostante in quest’ultimo sia presente un video che riassume gli avvenimenti accaduti nella Villa dei Baker.

Ethan e Mia felicemente sposati hanno avuto una bambina di nome Rose, lasciandosi apparentemente alle spalle gli spiacevoli eventi che li hanno visti protagonisti in Resident Evil 7. Durante la cena Chris Redfield fa irruzione in casa uccidendo Mia e rapendo Rose e Ethan, durante il trasporto di quest’ultimo qualcosa va storto e il veicolo nel quale viaggiava si ribalata, uccidendo il conducente e lasciando Ethan in balia di una tempesta di neve nel cuore della notte.

In Resident Evil Village gli sviluppatori hanno osato e nel migliore dei modi aggiungerei, realizzando un mondo di gioco liberamente esplorabile, il quale non si confina tutto all’interno di un’abitazione come visto in Resident Evil 7, ma in un intero villaggio, dalla piccola cittadina all’imponente Castello di Lady Dimitrescu, passando per la Casa di Beneviento, il bacino idrico di Moreau e la Fabbrica di Heisenberg, località tutte connesse tra loro mediante portoni e cancelli, apribili solo dopo aver ottenuto le apposite chiavi.

Inizierete con una pistola e nel corso dell’avventura potrete recuperare nuove armi o acquistarle, potenziarle tramite l’apposito venditore, il quale al giusto prezzo di venderà anche munizioni,medikit,ricette ed altro ancora. Resident Evil Village è costellato di macchine da scrivere, presso le quali è possibile salvare i progressi per proseguire la partita in un secondo momento. Gli autori hanno deciso di proporre tra i vari livelli di difficoltà anche il Facile, il quale permette di resistere più a lungo e allo stesso tempo eliminare le minacce con meno colpi, offrendo dunque la possibilità anche ai neofiti di giungere ai titoli di coda.

Resident Evil Village è Horror? una domanda la cui risposta secondo il mio punto di vista è individuale, personalmente ad eccezione di un momento di cui eviterò di parlarvi per non spoilerare, ho trovato Village più un action che un survival, dopo aver provato la Demo Maiden ho optato per giocarlo su PS5 proprio per godermi appieno l’esperienza tramite il Dual Sense e le Pulse 3D Wireless, rimanendo deluso in termini di spavento. Solitamente un Survival Horror mantiene il giocatore in tensione per l’intera durata, Village è concepito in modo tale da focalizzare l’attenzione sulla trama e sul divertimento piuttosto che incutere spavento.

In qualsiasi momento con l’apposito tasto potrete consultare la generosa mappa di gioco, la quale mette in risalto non solo la posizione dei boss ma anche dei tesori ed oggetti chiave da recuperare, sia all’interno che esterno delle abitazioni. L’inventario è lo stesso visto in passato, con la possibilità di ampliarlo presso il venditore spendendo la valuta locale. Potrete portare con voi numerosi oggetti e armi, equipaggiandone fino ad un massimo di quattro, passando da uno all’altro tramite le croci direzionali. Pistole, Fucili a pompa, Fucili da cecchino, esplosivi ed altre bocche di fuoco con le quali affrontare le tante minacce che incontrerete.

Capcom ha preso ciò che era di buono in Resident Evil 7 per ampliarlo e migliorarlo ulteriormente in Resident Evil Village. Al fine di rendere l’esperienza di gioco più immersiva nonostante non sia possibile giocarlo in VR, è stato deciso di rimuovere qualsiasi cosa dall’HUD, rendendo i suoi elementi a comparsa temporanea, come salute, inventario e munizioni. Village è il fiore all’occhiello della compagnia, un titolo che si lascia giocare grazie al divertimento offerto, con un tasso di sfida non così’ elevato a difficoltà bassa, rendendo l’esperienza usufruibile da chiunque, spaventoso quel tanto che basta da non lasciare il giocatore perennemente in tensione.

La Romania dei licantropi e vampiri vi porterà il più delle volte a rimanere ammaliati dalla bellezza del paesaggio ed i suoi dettagli , con un comparto audio davvero lodevole, dal doppiaggio di ciascun personaggio in italiano ai suoni emessi dagli ambienti, peccato che la longevità del titolo si attesti sulle 9 ore scarse, a seconda naturalmente della vostra curiosità di esplorare o meno ogni angolo del villaggio.

10/10
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