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No More Heroes 3: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Dopo la Recensione di No More Heroes e No More Heroes 2, quest’oggi voglio condividere con voi la Recensione di No More Heroes 3, il quale arriva su PC e Console a distanza di un anno circa dal lancio su Nintendo Switch, concludendo la storia del celebre protagonista che abbiamo imparato ad amare nel corso del tempo, almeno fino a quando Suda51 non deciderà di dare vita ad una nuova saga. Se provenite dai vecchi capitoli saprete sicuramente che il gameplay fonde combattimenti frenetici ad una folle narrazione, con un protagonista carimastico e sempre pronto a dire la sua a suon di pugni e calci. Il terzo episodio vi porterà a rivivere dei flashback ambientati in un mondo arcade immaginario di fine anni 80. Ispirato alla storia di E.T L’extra-terrestre, in No More Heroes 3 assisterete al rapporto tra Damon Riccitiello ed un piccolo alieno di nome Jess Baptiste VI. Prima di partire l’alieno dona al ragazzo un potere che gli permette di creare un impero tecnologico, diventando uno degli uomini più potenti del pianeta.

Al suo ritorno però, l’alieno assisterà con suo malgrado al cambio di indole dell’ex bimbo, divenuto un folle sterminatore di intere civiltà, un tiranno e dittatore, noto per aver devastato diversi pianeti, così che toccherà a Travis fronteggiare il suo esercito e sconfiggere il malvagio di turno. Il mondo di gioco è strutturato in 5 differenti scenari, oltre la location dove avviene lo scontro finale. Ogni battaglia vi permetterà di guadagnare crediti, da utilizzare per acquistare i biglietti per accedere alla sfida con uno dei sottoposti del boss, oltre che procurarsi il necessario per recuperare energia. 10 i boss da sconfiggere, ad ogni vittoria otterrete punti esperienza da spendere per aumentare salute, stamina e capacità di attacco, oltre la ricarica delle mosse speciali o sbloccarne di nuove. Potete girovagare per la mappa a piedi o in sella alla moto, al fine di raggiungere i luoghi di interesse e passare di scontro in scontro, con l’aggiunta di divertenti e variegati minigiochi, come quello in cui dovrete sturare dei gabinetti o raccogliere immondizia, tagliare l’erba ed altri ancora, pensati per aggiungere un pò di pepe all’esperienza.

Purtroppo però non ci sono dei veri e propri stravolgimenti in termini di open world rispetto i precedenti capitoli, le ambientazioni a volte appaiono desolate e abbozzate, come se il team avesse dato maggiore enfasi ai combattimenti piuttosto che ciò che circonda i personaggi. Pochi sono i passanti che circoleranno per la città, e zero le interazioni, con muri invisibili, costruzioni poligonali piuttosto basici ma un gameplay decisamente più solido rispetto la controparte Switch. Durante gli scontri potete cimentarvi nel doppio calcio volante, proizione telecinetica, capacità di rallentare il tempo ed ovviamente proiettili a non finire. Non mancano all’appello salti, scivolate, possibilità di agganciare i bersagli e il richiamo di un’armatura tecnologicamente avanzata e in grado di lanciare missili e laser, una volta caricata l’apposita energia. Potrete suonarle di santa ragione ai nemici, sia con le armi da fuoco che con mosse degne di un wrestler. 12 circa le ore per portare a termine la storia, le quali si estendono leggermente con attività secondarie, tra cui i minigiochi di cui vi ho parlato.

I nemici così come i boss offrono una buona varietà, sia in estetica che attacchi, portandovi facilmente al gameover a difficoltà elevata, con un buon bilanciamento nella standard. Graficamente parlando No More Heroes 3 resta fedele altri altri capitoli del franchise, con un cel-shading marcato, il quale conferisce un’aspetto cartoonesco all’intera esperienza, con un HUD su schermo che sembra uscito dal Tamagochi. Travis è tornato, più esilarante e nosense che mai, frenetico, divertente ed inevitabilmente ripetitivo.

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