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Sakuna Of Rice and Ruin: Recensione, Gameplay Trailer e Screenshot

Capita spesso che in un periodo di grandi uscite giunga sul mercato un titolo minore, il quale a causa dei Tripla A passa inosservato agli occhi dei giocatori. In una settimana in cui la Nextgen sta muovendo i primi passi e le uscite sono numerose, debutta il nuovo gioco distribuito da Xseed e Marvelous, ed oggi voglio condividere con voi la Recensione di Sakuna Of Rice and Ruin, sviluppato da Eldelweiss.

Sakuna narra la storia della principessa pigra e fannullona del reame di Yanato, il cui nome da il titolo al gioco stesso. Un giorno però la principessa Sakuna viene accusata ingiustamente di aver appiccato l’incendio alle riserve di riso delle divinità. Lady Kamuhitsuki punirà la protagonista esiliandola sull’isola di Hinoe, nota come isola dei demoni, dove Sakuna si ritroverà a combattere contro orde di demoni proprio come fecero i suoi genitori anni prima.

Sakuna, che fino a poco prima era una divinità che trascorreva i giorni oziando, ora dovrà dividere le sue giornate tra combattimenti e coltivazione del riso, in compagnia dei suoi nuovi amici, portando avanti l’eredità di famiglia. Il gameplay si divide sostanzialmente in 2 parti,da un lato i dungeon a scorrimento in 2D, dove dovrete annientare i nemici e procurarvi dei materiali, dall’altra invece la coltivazione del riso in 3D, arricchita quest’ultima da una mole generosa di dialoghi.

Dovrete dunque preoccuparvi di dissodare il terreno, piantare i semi, scegliere la giusta quantità di acqua, liberarvi dei parassiti e svolgere ogni altra mansione che si addice ad una neo contadinotta. Cimentandovi nei minigiochi potrete mettere le provviste nel granaio per l’inverno, potenziare la protagonista e quindi sbloccare nuove abilità utili per la lotta. Sakuna permette di personalizzare l’esperienza di gioco scegliendo la difficoltà sia nel farming che nei combattimenti.

In qualsiasi momento potrete passare dalla mappa del mondo, dove scegliere il dungeon nel quale cimentarvi o fare ritorno a casa, per dialogare con i vari personaggi, coltivare il campo e dedicarvi alla personalizzazione e potenziamento della protagonista. Nel corso dell’avventura non solo potrete sbloccare nuove abilità ma anche elementi estetici per la principessa, equipaggiamenti di vario tipo da utilizzare nello scontro con nemici e boss.

L’obiettivo in ogni livello è quello di sconfiggere i nemici e procurarsi i materiali utili per il farming. Oltre la zappa in dotazione per colpire i demoni, avrete a disposizione un kimono in grado di estendersi per raggiungere zone distanti o agganciare gli avversari ed eludere i loro attacchi, utile sopratutto durante le boss fight. Dopo aver completato un livello potrete decidere se proseguire al successivo o fare ritorno alla base, anche se spesso sarete portati a quest’ultima azione, in quanto alcuni materiali raccolti possono marcire.

Alla base di Sakuna potrete assaporare varie pietanze che consentono alla protagonista di potenziare le statistiche prima di cimentarvi in un nuovo dungeon. I piatti che gli amici di Sakuna sono in grado di preparare variano a seconda degli ingredienti recuperati. Purtroppo però è assente il supporto per la lingua italiana, non che sia necessario in un titolo in cui vi è un tutorial profondo e dettagliato, in grado di illustrare al giocatore tutto quello che c’è da sapere.

Sul fronte grafico Sakuna of Rice and Ruin appare come un 3D cartoonesco, con un frame rate abbastanza stabile in entrambe le modalità, ed una colonna sonora che probabilmente è il fiore all’occhiello dell’intera esperienza, con melodie tipiche del sol levante, in grado di rendere felici coloro che sono appassionati del Giappone Feudale. Inutile dire però che la ripetitiva in Sakuna la fa da padrone, nonostane lo sforzo del team nel proporre due differenti modalità di gioco, le quali vanno a braccetto per l’intera durata della storia.

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